Tutta una questione di decibel. Troppo alti i livelli della musica nel centro di Olbia, al punto che si fa fatica a dormire, la notte. Lo sfogo è di un noto professionista di Olbia, l’avvocato Roberto Stabile, che, stufo di inviare pec ed esposti vari (alla polizia locale e ai carabinieri), ha deciso di rivolgersi alla procura della Repubblica di Tempio “relativamente alla situazione personale mia a della mia famiglia”. L’avvocato Stabile abita in Corso Umberto e – fa notare – “durante la stagione turistica 2024 (fino al mese di settembre), in genere sempre nel fine settimana, ma a volte anche nel corso della stessa, alcuni locali nelle ore serali e notturne all’esterno dei loro esercizi producono musica ad altissimo volume, con notevole impatto acustico per le zone circostanti, in dispregio della normativa prevista dal regolamento acustico per la prevenzione ed il controllo dell’inquinamento acustico adottato dal Comune di Olbia aggiornato al 9 luglio 2024, in riferimento soprattutto al livello di emissione”. Stabile chiarisce di “essersi primariamente rivolto varie volte
ai gestori o agli addetti dei locali, ma inutilmente: tanto che mi sono visto costretto a rivolgermi ai Carabinieri e alla Polizia locale, ma tutto ciò non ha prodotto alcun risultato, dal momento che la situazione è rimasta immutata. Al di là del notevole disagio personale mio e della mia famiglia per quanto e quindi all’impossibilità di riposo nelle ore notturne dopo una giornata di lavoro, rilevo il grave danno uditivo che può provocare alle persone. Anche secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’esposizione prolungata a un alto livello di rumore (tra gli 80 a 100 decibel, e purtroppo oltre nel caso specifico può causare gravi danni alla salute, quali danni permanenti all’udito e stress, che compromettono il benessere fisico e psichico delle persone”. Per tutte queste ragioni, l’avvocato Stabile chiede che “vengano presi i più opportuni provvedimenti affinché cessino, con l’immediatezza e l’urgenza che il caso merita, i gravi comportamenti antigiuridici messi in essere dalle attività commerciali sopra meglio evidenziate”.
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“Musica troppo alta, oltre i valori di legge, non si dorme più”. Esposto in Procura dopo le proteste con i gestori dei locali e le segnalazioni alle autorità
Un noto professionista che abita in centro si è rivolto alla magistratura dopo i tentativi (andati a vuoto) di trovare un’intesa per ovviare all’eccesso di decibel prodotto da alcuni esercizi. “Mi sono anche rivolto alla Polizia locale e ai Carabinieri, ma non è successo nulla”

Piazza Regina Margherita
