Da un’isola all’altra. Manca solo l’ufficialità ma Ninni Corda, il notissimo dirigente sportivo ed esperto consulente calcistico di Nuoro, sarà il nuovo capo dell’area tecnica del Messina, squadra che milita nel girone I della serie D (ultima in classifica con meno 2 punti dopo la penalizzazione di 14 punti, che domenica ha battuto in casa la Reggina di fronte a 3500 spettatori) Dato da molti per sicuro componente del gruppo che fa capo a Roberto Sulas, uno dei pretendenti ad acquisire la proprietà dell’Olbia calcio, Corda si sarebbe stancato di aspettare la conclusione della trattativa per il controllo del club gallurese e avrebbe detto sì a un gruppo di imprenditori che conosce da molto tempo. Di questo gruppo si sa che ha interessi anche in Australia, e attualmente dirige la squadra femminile del Principato di Monaco. Pur avendo preferito operare in Sardegna (meglio: a Olbia), Ninni Corda avrebbe accettato.

Il “Racing City Group” (questo il nome della società che ha messo le mani sul Messina) avrebbe staccato un assegno di 200mila euro per rilevare il club siciliano e non ci sarebbe stato alcun rilancio. Il debito sportivo da coprire è di circa 290.000 euro dopo l’escussione della fideiussione depositata dall’ex proprietario, originariamente 640.000. Totale: circa mezzo milione di euro per rilevare il club. I nuovi proprietari hanno 15 giorni per versare il saldo di 150 mila euro. Altrimenti salta tutto.

Della cordata farebbe anche parte Roberto Felleca, sempre pronto a far parte di compagini sociali intenzionate a rilevare società (all’imprenditore selargino piaceva gol l’Olbia e non lo ha mai nascosto) un po’ in difficoltà. Stando alle notizie pubblicate sui media della città siciliana, il “Racing City Group” si è presentato come “holding calcistica globale” con club e accademie tra Europa, Oceania e America. Hanno dichiarato di controllare o collaborare con diverse realtà. Il modello è quello di acquisire club in difficoltà, creare accademie giovanili, collegare i talenti con reti internazionali. Pare che vantino una partnership con il Torino per programmi di accademie negli USA, Canada e Australia.