Toh, ecco Felleca. Un impegno mattutino a Padru e, visto che è sulla strada di ritorno per Olbia potrebbe valer la pena di fare un salto al campo sportivo di Loiri, proprio perché da lontano si vede bene che c’è un po’ di folla che assiste alla seduta di allenamento guidata da mister Daniele Livieri, e, come si scoprirà dopo, monitorata minuto per minuto da Ninni Corda. Roberto Felleca osserva tutto ciò che gli accade intorno, in piedi, a pochi metri dalla rete di recinzione. Forse è un tantino sorpreso dalla presenza di un “estraneo”, ma accetta di scambiarci due chiacchiere. A pochi metri di distanza, c’è il commercialista Gavino Murrighile che, dopo la breve “incursione” del sottoscritto, si è intrattenuto (immaginiamo a lungo) con il poliedrico imprenditore di Selargius (si occupa anche di strutture sanitarie), giunto in città insieme con alcuni soci che cortesemente ci ha presentato. Quelle di Felleca, non sono rivelazioni-bomba perché anche i bambini sapevano che uno dei componenti più importanti della cordata che in questo momento è rappresentata da Ninni Corda fosse proprio lui. “Con l’Olbia, ci stiamo provando – conferma Felleca -, non si tratta di un’operazione semplice, ma spesso nel calcio le situazioni, anche le più complicate, si possono sbloccare. E non lo affermo per supponenza, ma attingo questa convinzione da esperienze dirette che hanno sortito risultati positivi, che sono sugli occhi di tutti”. Felleca quindi c’è. È della partita, anche se per ora il suo ingresso nella compagine societaria non è stato ufficializzati. “Abbiamo delegato Ninni – prosegue -, è lui che deve compiere una sorta di ricognizione, come del resto sta facendo”. Conoscere il nome di altri soci e/o finanziatori che appartengano al gruppo significa cozzare contro un muro. L’unico nome che viene fuori è quello di Gian Renzo Bazzu, presidente in pectore – stando ai si dice -, pronto a fare i bonifici a calciatori e dipendenti e atteso a Loiri per un vertice con Corda e Murrighile. Va precisato che entro il 31 gennaio l’Olbia deve inviare in Lega le liberatorie nelle quali si attesta che i calciatori sono stati pagati. Se non fosse così, il club verrebbe penalizzato di un punto per ogni mese non saldato. A occhio e croce, occorreranno 500 mila euro.

Roberto Felleca e Ninni Corda

Come aveva anticipato nel corso della conferenza stampa qualche giorno fa lo stesso direttore dell’area tecnica, il percorso che seguirà la nuova proprietà è quello della “ristrutturazione del debito“, una procedura prevista dalla legge. La conferma arriva ancora una volta da Roberto Felleca. “Sì, percorreremo questa strada perché la nostra intenzione è quella di garantire un futuro all’Olbia, espressione calcistica di una città importante. Ribadisco il concetto: non è impresa semplice, ma se ci sono competenze, trasparenza e correttezza nei comportamenti, ci si può riuscire”. Dopo aver escluso che dietro questa operazione “ci sia l’ex presidente Alessandro Marino”, l’imprenditore cagliaritano cita due esempi del suo articolato cammino di dirigente sportivo, che ha agito in simbiosi con lo stesso Corda. “Ricordo su tutte le esperienze con il Como e il Foggia. Oggi il club lombardo è guidato da operatori economici di primissimo piano, e tutti possono valutarne il valore e i cammino nel massimo campionato italiano. Quando al club pugliese, anche oggi ricevo attestati di stima e di affetto da parte di una città e di un club che è stato salvato, dopo un primo periodo nel quale serpeggiava una certa diffidenza, poi venuta meno per l’esito finale. Ricordo con un pizzico di commozione, lo stadio con 28-30mila spettatori”.

Lele Lobrano potrebbe rientrare all’Olbia

Felleca dixit. Quanto agli aspetti legati alla squadra, c’è da segnalare un’indiscrezione che riguarda Lele Lobrano, il fortissimo centrocampista della Maddalena ceduto il 22 novembre scorso all‘Orvietana in uno dei momenti più “caldi” nella tormentata vita del club. Lobrano potrebbe rientrare a far parte della rosa pare a causa di alcuni problemi di carattere personale. Se fosse così, l’Olbia sarebbe decisamente più forte. Nel frattempo, sono rientrati Islam e Petrone, dopo la loro lunga assenza “coperta” da Lucas Cominelli, e l’attaccante Santi che ha già indossato la maglia bianca. Secondo un sito sportivo romano poi pare che l’Olbia abbia ingaggiato anche il giovane Flavio Di Lazzaro, terzino sinistro del 2006, alto 1,84, cresciuto nelle giovanili della Lazio ed elemento messosi in mostra nel campionato under 18 professionisti.