Vincere per 3-2 in casa del Budoni, contro un avversario ostico e caparbio, dopo mesi di sacrifici e privazioni, a due giorni dallo sciopero, con la doppietta del proprio capitano, le prodezze di un superportiere e un gol strepitoso come quello di Staffa, beh, somiglia molto a un’impresa eroica. E l’Olbia l’ha compiuta di fronte al pubblico delle grandi occasioni (stadio “Pinna” stracolmo), spinta da una tifoseria che non ha fatto mai mancare il suo sostegno neanche per un secondo. E come ciliegina sulla torta, a fine gara, il club manager Riccardo Pecchi ha letto un comunicato di Giuseppe Pistilli, il nuovo proprietario dell’Olbia. “La famiglia Pistilli conferma tutto il sostegno per l’Olbia e, dopo aver superato alcuni problemi burocratici nella giornata di domani, saranno pagati gli stipendi ai calciatori e ai dipendenti. Intanto rigrazia tutti”. In serata, poi, abbiamo appreso che il Comitato di Sostegno per l’Olbia, presieduto da Giovanni Degortes, ha concluso ufficialmente la sua attività.
Favarin non poteva impiegare lo squalificato Furtado, e ha scelto di schierare la formazione tipo con la variante del giovane (e bravo) Marrazzo, prodotto locale capace anche di dare una mano in difesa, sostenuto da molti elementi della sua famiglia in tribuna. Partita palpitante, quella di oggi. Ricca di colpi di scena che ti riconciliano col calcio. Con il doppio vantaggio del proprio capitano, bravo al 14′ nel raccogliere di testa un cross dalla destra di un ottimo Lobrano, e ancora più bravo quando, a inizio ripresa (48′) ha fatto… coricare tre elementi del Budoni prima di calciare a rete con precisione, sembrava tutto in discesa, per l’Olbia. Ma neanche per idea. Intanto sull’1-0 i ragazzi di Cerbone avrebbero potuto rimettere in equilibrio il match se nella loro strada non avessero trovato un portiere come Viscovo. Per la seconda partita di fila, l’estremo difensore dell’Olbia ha parato il rigore calciato da Santoro, concesso per un fallo di Marrazzo su Pinna. Sul 2-0, dicevamo, il copione della gara sembrava scontato: bastava governare il doppio vantaggio… Ma non è sato così. Il tecnico del Budoni ha rafforzato la linea avanzata (molto bene l’olbiese Belloni che stranamente non è stato schierato da titolare) e la pressione continua ha generato il 2-1 a firma di Ljubanovic, bravo a finalizzare l’assist di Farris, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La gara ha regalato altre emozioni: dopo l’infortunio di Putzu, uscito in barella, (si teme molto che possa trattarsi di qualcosa di grave) e gli 8′ di recupero, ecco l’eurogol che non t’aspetti. Staffa si è accorto che Tirelli è fuori dai pali e con un pallonetto da centrocampo l’ha uccellato, raccogliendo così un’ovazione da parte di tutto lo stadio. Era il 94′. Con il Budoni completamente sbilanciato in avanti, al 99′ (!) è arrivato il 3-2 da parte di Madero, su mischia. L’arbitro aveva già fischiato la fine, ma poi si è accorto che rimanevano ancora un paio di minuti da giocare. Poi, finalmente il triplice fischio. Con i tifosi olbiesi in visibilio, con incitamento alla squadra e cori non proprio complimentosi nei confronti dell’ex presidente Alessandro Marino, ne confronti del quale era stato affisso uno striscione al “Nespoli”.
In tribuna, si è visto anche Gianrenzo Bazzu, titolare del 10 per cento delle quote dell’Olbia, che non si è voluto sbilanciare sui rapporti con l’imprenditore laziale Giuseppe Pistilli, atteso a Olbia giovedì prossimo per annunciare la composizione dello staff e del Cda. I due si vedranno sicuramente, dopo essersi sentiti al telefono.

