Olbia, telenovela infinita. Come per miracolo, appena sembra che il passaggio di consegne tra la Swiss Pro e eventuali acquirenti sia cosa quasi fatta, ecco – come un ordigno a orologeria – l’intoppo o addirittura la retromarcia. La notizia di oggi è che Romi Fuke, forse preoccupato dell’istanza di fallimento presentata da un attuale tesserato dell’Olbia (l’udienza è fissata per il 25 febbraio) per circa 30mila euro, attraverso la sua società “Sport&Tourism Investments”, conferma il suo interesse per l’acquisizione del club, ma tiene a precisare che “fino al closing non siamo dentro la gestione della società” e lo stesso imprenditore brianzolo – come vedremo – nega che si tratti di “una retromarcia“. In un comunicato ufficiale, A proposito di closing, va fatto presente che nei giorni scorsi (il 2 e il 3 dicembre), lo stesso Fuke aveva pubblicamente dichiarato che “nel giro di 7/10 giorni arriveremo alla firma del contratto”.

“La Società rimarca l’assenza di un ruolo gestionale nell’attuale fase e chiarisce le condizioni preliminari per eventuali interventi futuri. La Sport & Tourism Investments (S&TI) – si legge nella nota – comunica di aver preso conoscenza della pendenza di una procedura giudiziaria che interessa l’Olbia Calcio 1905 srl. e di monitorare con attenzione l’evoluzione delle informazioni disponibili, in considerazione della rilevanza che l’attività sportiva del club riveste per il territorio.  In questo contesto, S&TI precisa di non essere coinvolta nella gestione della società né nelle relative decisioni operative, limitandosi ad osservare con interesse gli sviluppi in corso. La società sottolinea pertanto che, allo stato attuale, non esercita alcun potere o competenza sulla conduzione del club.  S&TI conferma la disponibilità, qualora si creino le condizioni necessarie, a valutare percorsi a sostegno del futuro sportivo dell’Olbia. In questa fase, Romi Fuke, founder di S&TI, richiama «l’importanza del club per la città» e invita l’attuale gestione «a completare tempestivamente gli iter e gli adempimenti societari, così da creare le condizioni per concludere la fase valutativa dell’eventuale cessione». Ogni ulteriore passo sarà possibile solo a fronte di un quadro economico e patrimoniale definito.  Dalla documentazione finora disponibile emergono alcuni elementi di rilievo: il bilancio 2023/2024, pur regolarmente approvato, richiede adempimenti relativi alla ricapitalizzazione; i primi dati dell’esercizio 2024/2025 evidenziano una perdita significativa, da confermare in sede di approvazione; inoltre, il quadro patrimoniale necessita di chiarimenti in merito all’ammontare e alla destinazione dei finanziamenti soci. Una volta conclusi tali adempimenti e stabilizzato il perimetro economico-patrimoniale, S&TI potrà approfondire la possibilità di contribuire a un progetto di rilancio, valutando anche l’eventuale acquisizione del ramo sportivo tramite un nuovo veicolo societario”.

A corredo di quanto scritto nella nota, abbiamo fatto osservare a Romi Fuke che la sua è una clamorosa retromarcia. “Nessuna retromarcia – ha risposto – tant’è vero che le mie società anche in questa settimana hanno sponsorizzato l’Olbia per garantire la trasferta di Anzio. Dopo l’istanza di fallimento, si chiedeva a me come intendevo gestire la questione abbiamo semplicemente specificato il fatto che noi fino al closing non possiamo far altro che supportare dall’esterno il club con interventi di ordine finanziario, in attesa del 18 dicembre. In quella data infatti capiremo se ci sarà la rinuncia al finanziamento da parte dei soci, ma il mio non vuole essere un mònito nei confronti di nessuno perché so che bisogna perfezionare alcuni passaggi. Ecco, ho voluto mettere alcuni puntini sulle i, però ribadisco: nessun passo indietro da parte mia”.