È vero che a Natale tutti siamo (o dovremmo essere) più buoni ma – nel ricevere gli auguri per le festività – ci siamo imbattuti nel racconto di un episodio che stride davvero con il clima di pace e di serenità che accompagna e caratterizza questi giorni. Il protagonista è Damiano Brundu, brillante imprenditore diCalangianus nel campo dei trasporti, molto conosciuto anche negli ambienti sportivi. Dal campionato in corso infattiBrundu è il presidente delTavolara calcio (capolista del girone H diSeconda categoria), la seconda squadra di Olbia, città che rappresenta una delle fonti principali del suo business. Da appassionato di calcio, sabato scorso ha deciso di assistere alla gara tra il Lauras (società della quale è stato presidente e maggior azionista) e il Badesi. “Dopo aver regolarmente pagato il biglietto d’ingresso – racconta l’imprenditore – sono stato pesantemente apostrofato da una signora, che tra l’altro è la moglie di un assessore comunale nonché del presidente del Lauras. Con modi non proprio gentili la signora mi ha intimato di andare via, precisando che, se non l’avessi fatto immediatamente, mi avrebbe costretto a sloggiare con la forza”. Stupito da questa aggressione verbale, Brundu ha chiesto la ragione per la quale avrebbe dovuto abbandonare la struttura sportiva. “Non solo – continua – non mi è stata data una risposta, ma la signora ha aggiunto che io non dovevo farmi mai più vedere a Luras, in quanto non gradito alla popolazione. A distanza di giorni, non riesco ancora a digerire questo comportamento assurdo e incomprensibile. In ogni caso, ho incaricato i miei legali di sporgere denuncia nei confronti della signora”.
Una proposta di Moroseduto, al termine di questo spiacevole… scambio di opinioni. Proprio perché siamo a Natale, sarebbe opportuno che la signora presentasse le sue scuse a Brundu, e che quest’ultimo rinunciasse alla querela.

