Il Monastir esulta e brinda al terzo posto (con Nocerina e Flaminia), per l’Olbia il cammino verso la salvezza si complica. Va alla matricola “terribile” guidata da mister Angheleddu l’atteso derby e – ironia della sorte – il match winner è quel Simone Pinna che ha indossato più di cento volte la maglia bianca quando i rapporti tra il Cagliari calcio di Tommaso Giulini e l’Olbia di Alessandro Marino (i due sono ancora amici?) erano decisamente migliori rispetto a oggi. Pinna ha segnato un gran gol su punizione (nei minuti di recupero del primo tempo) e non ha esultato, proprio in virtù dell’affetto che lo lega ancora oggi alla sua ex squadra, come ha dichiarato a fine gara.

PARTITA VERA. I ragazzi di Daniele Livieri hanno sì tentato di reagire e di riportare in equilibrio il match, ma, un po’ per imprecisione un po’ per l’attenzione dei difensori di casa (e del portiere Fusco), i tentativi di Ragatzu, Biancu e Furtado si sono rivelati inefficaci. Del resto il Monastir non si è limitato ad amministrare il gol di Pinna, ma si è spesso reso pericoloso con… l’olbiese Aloia (figlio d’arte) che avrebbe dato chissà cosa per poter arrotondare il suo bottino di goleador proprio contro i bianchi. Il duello del bomber con il rientrante Anelli è stato molto combattuto, ma in generale le due squadre non si sono risparmiate.

TROPPI CARTELLINI. Al di là di tutto ciò, c’è da dire che l’Olbia deve riflettere attentamente su questa sconfitta, maturata al termine di una partita nervosa, ricca di tensione. Anelli, Deiana Testoni, Ragatzu e Biancu sono finiti sul taccuino dell’arbitro per altrettanti cartellini gialli (uno solo al campidanese Ardau), mentre il direttore tecnico Ninni Corda è stato espulso dopo essere stato ammonito in precedenza per proteste.

RISSA SFIORATA. A conferma di un clima surriscaldato, poi, a fine partita negli spogliatoi si sarebbe sfiorata una rissa tra calciatori e dirigenti delle due squadre, con l’intervento delle forze dell’ordine. A cinque giornate dal termine, l’Olbia è sempre terzultima in classifica a quota 28 punti, due in più del Monterotondo, il prossimo avversario da affrontare in casa giovedì. E il distacco dal Valmontone (salvo, senza dover disputare i play off) è di otto lunghezze.

Al derby ha assistito anche Romi Fuke che – stando alle sue dichiarazioni – sarebbe sul punto di concludere la trattativa per l’acquisizione del club campidanese.