Porto Rotondo si prepara a diventare, per quattro giorni, il cuore pulsante della nautica mediterranea. Dal 7 al 10 maggio torna la Fiera Nautica di Sardegna, giunta alla sua quinta edizione, un appuntamento che negli ultimi anni ha assunto un peso crescente non solo sul piano espositivo, ma anche su quello economico e strategico. L’organizzazione dell’evento è curata dal Cipnes. All’inaugurazione, prevista per le 11 del 7 maggio, parteciperanno il presidente del Cipnes Livio Fideli, gli assessori regionali Giuseppe Meloni ed Emanuele Cani, il sindaco di Olbia Settimo Nizzi e Simone Morelli di Confindustria Nautica.

Livio Fideli, presidente del Cipnes Gallura

La manifestazione si sviluppa lungo la marina, con un format “in acqua” che consente ai visitatori di salire a bordo delle imbarcazioni ormeggiate in banchina. Un elemento distintivo rispetto ai tradizionali saloni, che avvicina pubblico e operatori e rende l’esperienza più diretta e concreta. I numeri confermano la crescita dell’evento: circa 200 imbarcazioni esposte e oltre 150 operatori del settore tra cantieri, broker, charter e servizi. Un sistema che fotografa l’intera filiera della nautica, sempre più centrale nell’economia del Nord Sardegna.

Ma la fiera non è soltanto una vetrina. È, soprattutto, uno strumento di posizionamento. La Gallura, già riconosciuta come uno dei poli più importanti della nautica di lusso, prova a consolidare il proprio ruolo anche sul fronte industriale e produttivo, intercettando investimenti e creando relazioni tra imprese. In questo senso, l’evento si inserisce in una strategia più ampia: allungare la stagione turistica e ridurre la dipendenza dai mesi estivi. Portare a maggio un appuntamento di richiamo internazionale significa generare flussi, visibilità e indotto in un periodo tradizionalmente di bassa stagione. Non a caso, la Fiera Nautica di Sardegna è stata inserita nel calendario della Giornata Nazionale del Made in Italy, segnale di un riconoscimento istituzionale che rafforza il profilo della manifestazione e ne amplia l’orizzonte.

Il pubblico atteso è trasversale: appassionati, armatori, operatori e investitori. Un mix che rende Porto Rotondo non solo una passerella di yacht, ma un vero punto di incontro tra domanda e offerta, tra turismo e industria. La sfida, ora, è quella della continuità. Trasformare un evento in un sistema stabile, capace di generare valore lungo tutto l’arco dell’anno. La nautica, in Gallura, non è più solo immagine. È economia reale.