Dice: il silenzio è d’oro. Sarà vero? E soprattutto sarà sempre vero? Domande in sospeso, pensando alle vicende dell’Olbia calcio, di cui si sa poco e niente, quasi si trattasse di una bagattella insulsa e di nessun interesse o – peggio – di un argomento tabù. Sollecitati da più di un amico o conoscente, cerchiamo di mettere assieme un po’ di cose, sulla base di indiscrezioni, mezze voci e sensazioni, e non certamente di notizie ufficiali che mancano da un bel po’.

Procura federale. Nei giorni scorsi numerosi calciatori dell’Olbia sarebbero stati interrogati da esponenti della procura federale con una serie di domande sulla passata stagione uguali per tutti.

Scadenze. Quella più rilevante è del 30 giugno prossimo. Bisogna staccare un assegno da 125mila euro per poter rispettare i termini dell’acquisto da parte della Prosoccer, dopo l’acconto iniziale di 50mila mila euro versato alla Swiss Pro. L’importo non è insignificante e, sulla base della contratto, la srl guidata dalla signora Fiore potrà godere di una sorta di proroga di un paio di settimane, nel caso in cui facesse fatica a reperire la somma entro la fine del mese.

Scenari. Guido Surace, presidente della Swiss Pro, nel mirino dell’ex presidente Alessandro Marino che gli chiede circa 350mila euro con un’azione legale presentata ai giudici svizzeri, potrebbe rientrare in possesso delle quote, se i 125mila euro non fossero pagati. Domanda: e se non lo facesse? Nessuno ovviamente sa o vuole rispondere (molti telefoni in questi giorni sono diventati improvvisamente muti o non raggiungibili), ma è facilmente immaginabile quel che accadrebbe. A meno che, non atterri in città un… salvatore della patria.

Miracoli. Non tutti credono ai miracoli, ma qualcuno ci spera. Il primo miracolo potrebbe farlo un gruppo non meglio identificato con sede in un’importante regione della Penisola. Un altro invece arriverebbe da quel Roberto Sulas che a suo tempo aveva manifestato un interesse diretto, quando andava d’accordo con Ninni Corda. Oggi invece pare che tra i due non esista più quel rapporto di partenariato, ma Sulas sarebbe comunque orientato a presentare un’offerta ufficiale alla Prosoccer per poter rilevare l’Olbia, e poi gestire una situazione economico-finanziaria a dir poco complicata. La terza soluzione, e non per importanza, è che il futuro management del club sia formato da imprenditori locali, a partire dal presidente del Tavolara Damiano Brundu per proseguire con altri imprenditori galluresi. Ma loro entrerebbero solo in caso di fallimento.

Le azioni legali. Sono tante. E costano. Qualcuno ha già ottenuto il sequestro dei beni (anche se si fa fatica a sapere quali siano, a parte il contributo della Regione che risulterebbe essere già… speso), altri attendono l’esito dei decreti ingiuntivi presentati al tribunale di Tempio, alcuni dei quali privi di opposizione. Altri ancora avrebbero già vinto, ma se si chiede loro la conferma tacciono su tutta la linea.

I calciatori. Alcuni elementi sono nel mirino di società sarde e no. Ragatzu, Biancu e Deiana Testoni potrebbero finire al Budoni, ma per loro ci sarebbe anche l’ipotesi Ilvamaddalena, nel caso (possibile) in cui gli isolani venissero comunque ammessi alla serie D. Poi, dipenderà anche dalla guida tecnica: Favarin resterà o no? Furtado è un obiettivo dell’Ischia, e ci sono richieste anche per Romolo Putzu, Saggia e Cubeddu. L’ex segretario Federico Russu (eccellente e competente) invece potrebbe finire alla corte di Romi Fuke, pesidente del Monastir. La trattativa esiste, ma la firma non c’è.