Tutto è cominciato dai 30 chilometri all’ora, in tutto il territorio comunale. Nonostante le proteste di chi ama sgommare in città, l’obbligo di andare piano ha creato discussioni a catena. Olbia è persino arrivata sulle colonne del prestigioso New York Times, i cui giornalisti hanno condensato in un articolo le polemiche scatenatesi nel Belpaese, dopo la decisione del sindaco Settimo Nizzi di costringere i suoi concittadini a non scambiare le strade cittadine (spesso anguste) a un circuito di F1. Da questo punto di partenza si è arrivati al Pums (piano urbano della mobilità sostenibile), uno strumento che dovrebbe scoraggiare definitivamente gli olbiesi dall’uso dell’auto. Nei locali del museo archeologico, si è fatto il punto sui lavori del Pums, la cui attuazione è prevista per i prossimo mesi. Nel frattempo, stimolati dal sindaco Settimo Nizzi, che ormai fa anche il moderatore dei convegni organizzati dal Comune, la neo assessora regionale ai Trasporti Barbara Manca e il curatore del Pums Tito Berti Nulli della società Sintagma non hanno fatto mancare il loro apporto al modo di far cambiare le cattive abitudini a chi dimostra di essere schiavo della propria auto. Allo stato attuale, l’80 per cento dei cittadini di Olbia uilizza la macchina anche per coprire tragitti di poche centinaia di metri: l’obiettivo è di arrivare in tempi relativamente brevi al 60 per cento. Giusto per fare un esempio, stamattina, con un procedimento assolutamente empirico, ci siamo presi la briga di contare il numero delle vetture transitate su viale Aldo Moro dalle nove alle nove e mezzo del mattino. Ebbene, siamo arrivati a 278, e – dato da sottolineare – il 90 per cento di questi mezzi era occupato dal solo conducente.
Nel rimarcare che l’assessora si è detta “felice il fatto che Olbia abbia scelto di imprimere una svolta all’insegna della mobilità sostenibile”, l’autore dello studio ha illustrato punto per punto le fasi attraverso le quali si arriverà alla piena sostenibilità della mobilità cittadina, oggi caratterizzata da molto caos e da ingorghi quotidiani che. Ben vengano, dunque, come è stato segalato nel convegno, le piste ciclabili, l’incentivo all’utilizzo dei mezzi pubblici, le sinergie di trasporto tra Aspo, Rfi e Arst, con particolare riguardo al collegamento tra il centro della città e l’aeroporto Costa Smeralda.
Massimo Deiana, presidente dell’Autorità di Sistema portuale, Silvio Pippobello, amministratore delegato di Geasar, e Salvatore Perra, vicedirettore Arst, hanno fornito il loro contributo al dibattito. Sono inoltre intervenuti Massimo Putzu, direttore dell’Aspo, Sergio Usai del Pums e i professori universitari Carlo Marcetti e Italo Melo

