Riusciranno i nostri eroi (sic) a portare un sardo al parlamento europeo? Gli eroi sarebbero gli elettori dell’isola – poco più di un milione e quattrocentomila – che l’8 e il 9 giugno andranno alle urne. L’impresa è ardua: dal 2014, quindi da dieci anni a questa parte, non viene eletto nessuno dopo la clamorosa tripletta che fece atterrare a Strasburgo Renato Soru (Pd), Salvatore Cicu (Forza Italia) e Giulia Moi del Movimento 5 stelle. E prima ancora c’era stata l’esperienza di Mario Melis nel 1989 e di Mario Segni nel 1994, anche se la presenza di quest’ultimo nell’europarlamento si limitò a un solo anno per via delle sue dimissioni.

Il primo nemico dei partiti che puntano alla conquista del seggio (molto attivi quelli del Campo largo, che hanno consentito ad Alessandra Todde di diventare la prima Presidente donna nella storia dell’autonomia) è – manco a dirlo – l’astensionismo. Non tutti i cittadini sono stati sufficientemente informati delle elezioni e della loro importanza: forse l’effetto sarà ridotto nelle città dove si vota per le comunali, come Cagliari, Sassari e Alghero per citare le più importanti. L’altro avversario è… la Sicilia. La circoscrizione Italia Insulare mette insieme la Sardegna e, appunto, l’altra grande isola italiana, con circa 4,6 milioni di persone chiamate al voto. Un evidente squilibrio a favore dei siciliani che sono sempre riusciti a mandare a Strasburgo i loro rappresentanti, e contemporaneamente un atto di accusa nei confronti dell’intera classe politica sarda che – nonostante gli impegni e le promesse – non è mai riuscita a far approvare una legge per ottenere il collegio unico Sardegna.
   
 I CANDIDATI. I posti disponibili nella circoscrizione sono 8 e i candidati sardi 16. A loro si aggiunge Ilaria Salis (di Milano ma originaria di Cagliari), che si presenta con Sinistra Italiana-Avs. La donna è agli arresti domiciliari a Budapest dopo una dura carcerazione di 15 mesi, in attesa della fine del processo che la vede sul banco degli imputati per aver aggredito alcuni estremisti di destra. Sempre in corsa con Avs c’è Francesco Muscau, coordinatore regionale dei Verdi. Nel Pd in campo la psicologa Angela Quaquero, ex presidente della Provincia di Cagliari. Il M5s punta su Cinzia Pilo e Matteo Porcu, mentre con il movimento di Michele Santoro Pace, terra, dignità ci sono Gianni Fresu, ex segretario regionale di Rifondazione comunista, Elisa Monni (Liberu) e Federica Baccoli. Fratelli d’Italia propone il deputato Salvatore Deidda, mentre nella lista Forza Italia-Riformatori-Noi moderati sono candidati l’esponente dei Riformatori sardi Michele Cossa e l’ex sindaca di Lula e già eurodeputata Maddalena Calia. La Lega candida, invece, l’ex senatrice nuorese Lina Lunesu. La coordinatrice regionale del Popolo della famiglia, Barbara Figus, è schierata con Libertà, il cartello elettorale di Cateno De Luca. Azione punta su Nicola Trudu, Martina Benoni e Gianfranco Damiani. Per Stati Uniti d’Europa c’è Pierina Putzolu (Psi).