Torna all’attacco l’avvocato Mauro Cavalli, che rappresenta numerosi tesserati dell’Olbia calcio, con un altro comunicato stampa che pubblichiamo integralmete, senza ulteriori commenti. Il termine ultimo per regolarizzare la domanda di iscrizione all’Eccellenza con la dichiarazione della disponibilità del campo doi gioco e il pagamento delle pendenze federali già esecutive (pare che i principali creditori siano il difensore Fabrizio Buschiazzo e il portiere Rosario Rizzitano), scade giovedì 30 luglio. Per oggi alle 19 inoltre è stata confermata l’assemblea popolare promossa da un gruppo di sostenitori per sensibilizzare la popolazione a prendersi a cuore il caso della maggiore squadra della città che ha 120 di storia alle spalle
“Alla luce del Comunicato Ufficiale n. 1 della LND per la stagione sportiva 2026/2027, pubblicato il 1° luglio e vincolante per tutti i Comitati Regionali – scrive il legale-, emergono criticità rilevanti riguardanti la posizione dell’Olbia Calcio 1905 S.R.L.
La società, infatti, risulta aver mancato il saldo delle decisioni definitive emesse il 31 maggio 2026 dal Collegio Arbitrale in merito al tesserato Lorenzo De Grazia, non avendo provveduto nemmeno al versamento delle relative ritenute INPS. A ciò si aggiunge una grave esposizione debitoria verso altri tesserati, che supera complessivamente i 100 mila euro.
Anche nell’ipotesi – tutt’altro che scontata – di una futura iscrizione al campionato di Eccellenza, la situazione finanziaria del club appare compromessa. Nonostante le ripetute promesse dell’amministratore di fatto, la società non sembra in grado di garantire il pagamento dei debiti pregressi né di sostenere gli impegni economici della stagione 2027/2028.
A oggi, diversi tesserati con contratto biennale non percepiscono lo stipendio da oltre cinque mesi, circostanza che conferma una duplice possibilità: o la società non intende pagare, oppure non dispone delle risorse necessarie.
Rimane inoltre da chiarire per quale motivo, se vi erano effettivamente entrate registrate, queste non siano state destinate al pagamento di tesserati, dipendenti e fornitori di servizi professionali.
Alla luce di questo quadro – conclude Cavalli -, la città di Olbia è chiamata a prendere atto di una realtà ormai evidente: il club versa in una condizione di coma gestionale e finanziario irreversibile. Per il bene dei tifosi e del tessuto economico cittadino, appare sempre più necessario interrompere l’agonia societaria e ripartire da zero, affidando il futuro calcistico della città a persone realmente competenti e capaci”.

