Se non è una giornata “storica” (aggettivo inflazionato), è sicuramente un giorno molto importante per l’aeroporto di Olbia Costa Smeralda e per il territorio regionale. Poco prima dell’ora di pranzo, infatti, è stato firmato l’accordo strategico tra Atitech Spa, la più grande Mro (Maintenance, Repair and Overhaul) indipendente del mercato Emea presieduta da Gianni Lettieri, e Alisarda Real Estate Srl, società interamente controllata da Geasar spa., che gestisce l’aeroporto di Olbia e Alghero, guidata da Silvio Pippobello.
Oggetto del contratto, di durata decennale, la nuova destinazione degli hangar Avio1 e Avio2 dell’aeroporto di Olbia dove saranno allestite fino a sei baie di manutenzione di base e due di interiors refurbishment (ristrutturazione interni di cabina) per il target business aviation, quello di jet privati, un settore che presenta molti punti in comune con il mondo della nautica: da qui – come è stato rimarcato durante la mattinata, alla presenza del sindaco Settimo Nizzi, di tre assessori regionali (il vicepresidente Giuseppe Meloni, la titolare dei Trasporti Barbara Manca e quella del Lavoro Desirè Manca) – la stretta sinergia con il settore della nautica,
Atitech è stata selezionata come affidataria dei due hangar in seguito a una procedura di selezione internazionale avviata lo scorso anno, che ha visto la partecipazione di oltre 30 società specializzate nella manutenzione aeronautica. Le aziende partecipanti sono state valutate in base alla proposta progettuale, alla solidità del business plan, agli investimenti pianificati, nonché all’impatto economico diretto e indiretto sul Gruppo Geasar e sul territorio.
“Il posizionamento geografico dell’aeroporto di Olbia e il traffico storico registrato in questo segmento di mercato garantiscono un sicuro bacino di domanda a sostegno del nostro progetto”, ha spiegato il presidente e amministratore delegato di Atitech, Gianni Lettieri. “Da parte nostra – ha proseguito – siamo certi di poter garantire il know-how giusto per offrire risposte rapide, concrete e performanti alle richieste di servizi manutentivi che provengono da questo particolare segmento di mercato. Ma non solo. Ci avvarremo del personale della ex Air Italy (stimiamo all’inizio sull’occupazione di 350 persone) e faremo leva sulla formazione di nuove risorse, anche attraverso la collaborazione con le istituzioni regionali e gli istituti superiori locali del settore tecnico e aeronautico . È un progetto molto ambizioso, che punta a realizzare in Sardegna un polo delle manutenzioni per jet privati unico in Italia in grado di guardare con fiducia al futuro – ha concluso Lettieri – nella piena consapevolezza che si tratta di un disegno perfettamente in linea con l’attuale tessuto economico e produttivo del luogo”.
Il riferimento è al segmento della nautica e dei maxi-yacht. Nell’area di Olbia e della Gallura, infatti, tale comparto ha registrato negli ultimi anni un marcato sviluppo, con l’insediamento di prestigiosi marchi del settore, che hanno consentito la crescita e il consolidamento delle competenze e delle professionalità di alto profilo e che ora potranno essere declinate anche nell’attività di dettaglio per i jet privati. Un mercato quest’ultimo in piena espansione, che secondo gli analisti punta a crescere nel segmento specialistico delle MRO con un tasso del 4% annuo, arrivando a portare il suo volume d’affari entro il 2028 da circa 10,7 a 14 miliardi di dollari.
“Si tratta di un momento di grande importanza sia per l’aeroporto che per il territorio. Abbiamo oggi posto le basi per ridar vita a un’avventura iniziata 60 anni fa grazie alla lungimiranza del principe Aga Khan. La manutenzione aeronautica è sempre stata il fiore all’occhiello del nostro territorio e siamo sicuri che con Atitech continuerà a rappresentare, anche in futuro, un’attività strategica per la Sardegna, grazie al suo alto valore aggiunto e al grande contenuto in termini di tecnologia e innovazione. Elementi questi che si sposano perfettamente con la vision aeroportuale e coi programmi formativi e industriali del territorio. Ringraziamo Gianni Lettieri per aver creduto nella grande opportunità rappresentata dalla immediata disponibilità di strutture e risorse umane altamente qualificate e dall’importanza dell’aeroporto di Olbia, in ambito internazionale, nel settore dell’assistenza ai voli executive”, ha dichiarato Silvio Pippobello, per conto della Geasar.
La partenza del progetto è prevista tra pochi mesi (si ipotizza settembre), almeno per le prime attività di light maintenance (manutenzione leggera). Per Atitech, Il contratto è stato negoziato con il supporto dell’ufficio legale interno coordinato dall’avvocato Annalaura Lettieri. Per Alisarda Real Estate, la stesura e la negoziazione del contratto sono state gestite dallo Studio Pavia e Ansaldo, mentre la società di consulenza CBRE ha assistito nella selezione dell’affidatario, supportando una commissione ad hoc composta da membri interni ed esterni.
L’incontro di oggi è stato aperto dal primo cittadino di Olbia Settimo Nizzi (“siamo onorati di salutare questo grande evento; noi ci siamo sempre stati, ci siamo e ci saremo sempre”), che ha preceduto gli interventi dei tre componenti della giunta regionale Giuseppe Meloni, Desirè (titolare del Lavoro) e Barbara Manca (Trasposti). Alla tavola rotonda, condotta dal giornalista Davide Mosca, lo stesso Gianni Lettieri (Presidente Atitech); Alberto Solinas (Direttore Enac aeroporti Sardegna); Silvio Pippobello (Geasar/Sogeaal); Mario Garau (ad Alisarda srl).
Nello spazio dell’evento è stata allestita una piccola mostra fotografica con immagini del business di Atitech e dell’Aeroporto di Olbia.

