Toccando ferro (per chi è superstizioso, e ce ne sono molti, anche nel mondo del calcio), pare che il destino dell’Olbia sia meno buio del previsto. Con un inatteso colpo di reni infatti la Swiss Pro – non si sa come, e comunque bisognerà fare come San Tommaso (vedere per credere) – avrebbe trovato i denari per pagare in tempo utile gli stipendi ai calciatori. Se così fosse (l’indiscrezione arriva da ambienti solitamente bene informati), l’Olbia non solo eviterebbe il fallimento, ma sarebbe in grado di iscriversi al campionato di serie D.

In fondo, è questa la speranza che i sostenitori del club hanno sempre coltivato in questo infinito clima di incertezze, dal momento in cui (30 aprile) fu annunciato in una pomposa conferenza stampa che i nuovi azionisti erano in grado di far fronte a tutti gli impegni finanziari, a partire dalla domanda di ripescaggio (!) in caso di retrocessione, per finire con l’iscrizione al torneo di quarta serie e l’impegno a risalire subito tra i professionisti, dopo aver adeguatamente rinforzato (o rifatto ex novo) la squadra. Questi mesi di assoluto e preoccupante silenzio hanno fatto temere il peggio, oltre che alimentare una serie di voci su eventuali piani B o C. Oggi invece si sono registrati da più parti segnali di un moderato esito positivo della telenovela pallonara. Ad esempio, si è appreso, che per ottenere il via libera all’iscrizione alla serie D, non è indispensabile che l’Olbia paghi entro questi giorni i contributi ai dipendenti. L’obbligo tassativo infatti riguarda gli stipendi ai calciatori, per cui la cifra occorrente per essere relativamente tranquilli è inferiore a quella ipotizzata in un primo momento. C’è sempre però l’esigenza di confermare (o volturare) la fidejussione in essere.

Per completezza d’informazione poi va aggiunto il fatto che non si hanno più notizie certe sui rapporti con Roberto Felleca. L’imprenditore di Selargius ha sempre affermato di essere pronto a iscrivere l’Olbia e a gestirne il cammino in campionato dopo aver formato la squadra con elementi competitivi (“è la cosa meno difficile”, è stato ripetuto a più riprese) e pare non abbia cambiato idea. Per partire però l’ex presidente di Como e Foggia ha sempre affermato di attendere l’ok degli svizzeri. Cosa che non sarebbe ancora avvenuta. Dopo i frenetici contatti dei giorni scorsi, i collegamenti tra la Swiss Pro e Felleca si sarebbero interrotti. Come mai? Il principe degli ottimisti sostiene che potrebbero essere gli stessi dirigenti elvetici, magari con l’aiuto di qualcuno di loro fiducia, a sobbarcarsi anche l’onere di guidare l’Olbia in serie D. Mah, la risposta è nel vento.