Cherchez l’argent, cherchez l’argent, cercate i soldi si diceva. E a forza di cercarli, gli svizzeri – che di soldi se ne intendono – li avrebbero trovati. Continuiamo a usare il condizionale perché – con tutto ciò che è accaduto negli ultimi tempi, e soprattutto dopo gli inquietanti silenzi degli ultimi mesi – la prudenza non è mai troppa. Ma questa volta la notizia arriva da più parti e riguarda la partenza dei bonifici occorrenti per liberare l’Olbia dagli impicci che altrimenti l’avrebbero fatta fallire e quindi l’iscrizione al campionato di serie D. L’altra notizia, che ha del clamoroso, riguarda proprio la gestione del prossimo torneo di quarta serie. Niente Roberto Felleca, niente Ninni Corda. Gli svizzeri che, evidentemente hanno trovato un socio facoltoso e disposto a investire com’era stato garantito fin dal primo momento e a garantire l’accollo della fidejussione (uno degli ostacoli più impegnativi da superare) , avrebbero deciso di scaricare l’imprenditore di Selargius con il quale i rapporti si erano improvvisamente interrotti negli ultimi giorni. Un segnale evidente di voler pensare in modo autonomo all’allestimento di una squadra competitiva, in grado di risalire il più in fretta possibile tra i professionisti. Ora si attende solo l’ufficialità.
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Gli svizzeri hanno pagato: l’Olbia può respirare. E la squadra la faranno loro: mollato Felleca
Più fonti assicurano che i bonifici per ottenere le liberatorie e quindi l’iscrizione alla serie D sarebbero partiti, e dunque il pericolo del fallimento sarebbe scampato. La freddezza degli ultimi tempi tra l’imprenditore di Selargius e la Swiss Pro si spiegherebbe con la volontà degli elvetici di fare da sé
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Il presidente dell’Olbia Guido Surace
