No, così non va. Sulla sanità non si scherza, e non è più tollerabile la politica del rinvio un tanto al chilo, tanto cara a chi fa politica e deve fornire risposte rapide e rassicuranti. L’annullamento della Conferenza socio sanitaria dei sindaci della Asl Gallura con l’assessore Armando Bartolazzi, previsto per oggi a Cagliari (e non in Gallura, dove sarebbe stato più complicato arrivare per l’esponente della giunta regionale), comunicato con due righe della segreteria dello stesso assessore, è una di quelle cose che non si fanno perché generano, aumentandola, la sfiducia dei cittadini nei confronti di chi ricopre ruoli istituzionali. Questa storia di “imprevisti e inderogabili impegni” che viene fuori dal cilindro, quando l’argomento scotta e potrebbe sfociare in uno scontro o comunque in un confronto serrato, deve finire una volta per tutte. E invece fa capolino anche in questa occasione da parte di un assessore che sta seduto su quella seggiola (per qualcuno già traballante) da poco tempo, e ha sempre assicurato comportamenti differenti dei suoi predecessori.
Qual era l’impegno imprevisto e inderogabile di Bartolazzi? Lo scoppio della terza guerra mondiale? Un epidemia di tifo? Una delegazione di 450 medici e 800 infermieri da ricevere? Nulla di tutto questo: lui doveva essere “audito” (termine orribile, ma i politici lo usano spesso e volentieri) da una commissione! Con un po’ di buona volontà, quell’audizione poteva essere tranquillamente spostata al pomeriggio (ma oggi è giovedì e i consiglieri regionali non vedono l’ora di tornare a casa), ma forse questa era la soluzione troppo facile e scontata per essere messa nel conto da chi, quella Conferenza, non voleva proprio farla. “Apprendo con comprensibile rammarico e disappunto – ha scritto il neo presidente dell’organismo gallurese, il sindaco di Tempio Gianni Addis -dell’annullamento dell’importante incontro già previsto per il 25 luglio, evidenziando le inevitabili conseguenze negative che tale circostanza arreca ai sindaci del vasto territorio del Distretto che nell’occasione riponevano non poche speranze e aspettative. Ribadisco la assoluta urgenza di affrontare immediatamente le gravi problematiche dei servizi sanitari di questa Asl e auspico quanto prima di conoscere la nuova data dell’incontro, da tenersi eventualmente anche in Gallura”.
Addis ha fatto bene a protestare a nome di tutti gli amministratori galluresi che patiscono ogni giorno sofferenze e notevoli disagi (e ricevono le proteste di cittadini esasperati per situazioni da terzo mondo) per la disastrosa situazione in cui versano numerose strutture sanitarie del territorio. Ma temiamo che la legittima presa di posizione di Addis non provochi alcuno scossone nella coscienza di chi ha preferito sottrarsi a quell’appuntamento potenzialmente carico di rischi e di polemiche. Meglio rinviare, dunque, come sempre fanno i politici quando sperano che una certa situazione critica decanti. Errore madornale, questo.
Cara presidente Alessandra Todde, speriamo non ci sia anche il suo zampino nella decisione di annullare l’incontro, e se non ci fosse, speriamo che glielo dica lei, a Bartolazzi, che ha toppato di brutto, comportandosi come tutti quegli assessori, i cui metodi, lui dice di voler combattere.

