L’Olbia ricomincia da Arona. Il lago Maggiore ha sempre portato bene e fare il ritiro sulle sue rive sembra la scelta giusta. Il 2 agosto l’Olbia sarà pronta a installare il suo quartier generale (fino alla vigilia di Ferragosto) in uno degli alberghi – probabilmente l’Atlantic – gestiti da quel gentiluomo che risponde al nome di Franco Bertalli, un eccellente professionista del settore dell’accoglienza nonché uno straordinario appassionato di calcio.
Il problema a questo punto è un altro: che Olbia sarà? E chi la guiderà? Alla prima domanda, è facile e difficile al tempo stesso rispondere nel senso che, nella fase della profonda incertezza sul futuro del club, più di un addetto ai lavori assicurava che “quello dell’allestimento della squadra è l’ultimo dei problemi”. Questo significa che, a partire da Ninni Corda, passando per qualche altro elemento che lavori con lui (tipo Roberto Felleca o Nicola Bignotti), è probabile che, con la supervisione degli svizzeri e in particolare del Paperone turco che avrebbe tirato fuori i soldi per l’iscrizione al campionato con tutti gli annessi e connessi, stiano già lavorando da alcuni giorni per metter su un organico che dovrebbe essere competitivo. Di certo, si sa che della compagnia farà sicuramente parte Luca La Rosa, e al 99 per cento anche Christian Arboleda, mentre il portiere Marten Van Der Want, olbiese d’adozione e sacrificato per anni a fare da secondo a chi veniva acquistato per indossare la maglia da titolare, pare che non rientri nei programmi della “nuova” Olbia. Conoscendolo, c’è da giurare che il più attivo di tutti nel formare l’organico (allenatore compreso) sia proprio Ninni Corda, il quale ha al suo attivo sei vittorie di campionato in serie D e dunque metterà sul tavolo la sua esperienza e i suoi contatti. Il compito che lo attende non è dei più semplici, ma per esempio c’è chi giura che uno degli obiettivi potrebbe essere Christian Anelli, classe 1989, esperto difensore centrale ex Foggia, Seregno, Como, Pergolettese e una presenza in A col Parma. La qualità dei calciatori in ogni caso dipenderà dal budget e dalla capacità di spesa dei finanziatori. Così come da questo fattore deriva la scelta del tecnico: fino a ieri si dava quasi per certa l’assunzione di Gimmy Maini, ex calciatore del Milan e due anni fa responsabile della Primavera dell’Olbia, ma le sue quotazioni sarebbero in netto calo. L’Olbia punterebbe invece su un tecnico più navigato, e non è per niente peregrino che si stia facendo un pensierino su Checco Pisano, l’ex capitano del Cagliari in serie A che a Olbia ha disputato diversi campionati, lasciando un ricordo molto positivo tra i supporter e nella città.
Comunque, martedì ne sapremo di più. La Swiss Pro infatti terrà una conferenza stampa alla quale parteciperà anche l’avvocato Eduardo Chiacchio, lo specialista in ricorsi impossibili, il professionista di Frattamaggiore al quale si deve riconoscere una gran parte del merito dell’iscrizione dell’Olbia in serie D, il salvatore della patria. Non si sa se all’incontro con i giornalisti, oltre a Benno Raber, sarà presente anche il misterioso investitore turco che ha sborsato la somma per evitare il crac all’Olbia. Mamma li turchi…

