Golfo Aranci vs. Olbia? No, non è il titolo di un film o l’anteprima di un derby calcistico. È invece qualcosa di più di una voce sussurrata nelle segrete (!) stanze della politica gallurese, e riguarda il primato di voler (e saper) ospitare eventi che richiamano migliaia di persone. Per ora, prendiamo tutto con il sano (!) beneficio di inventario, ma la vicenda – che è molto più di un gossip – merita di essere raccontata. Partiamo dal concerto di venerdì scorso in piazza Cossiga, a Golfo Aranci. Si sono esibiti per un paio d’ore Francesco Renga e Nek, ormai coppia fissa in giro per l’Italia dopo i dischi incisi assieme. Un successo enorme, come del resto era accaduto nel corso dell’estate con Gigi D’Alessio. Se qualcuno non ci credesse, potrebbe chiedere a chi ha avuto la brillante idea un paio di giorni fa di andare a fare un giro o a cena a Golfo Aranci. Per uscire dal paese e raggiungere Olbia, un’ora dopo la performance dei due artisti, ci sono volute quasi due ore d’orologio. Sì, avete capito bene: due ore. Un incubo. C’erano talmente tante auto, e tanti pullman, che la grande rotatoria costruita appositamente per razionalizzare la circolazione dei mezzi è rimasta intasata a lungo, senza che nessuno riuscisse a trovare la soluzione a questo colossale disagio. Le imprecazioni si sono sprecate, soprattutto per il numero davvero esiguo delle via d’uscita, ma oggettivamente la situazione era talmente compromessa al punto da diventare potenzialmente pericolosa.

Dunque, tutto questo trambusto è conseguente alla scelta del sindaco Giuseppe Fasolino di offrire ai vacanzieri una stagione ricca di appuntamenti, qualcosa di memorabile. come da molto tempo non si vedeva. Non a caso, lo stesso primo cittadino, alla fine del concerto di Nek e Renga ha scorrazzato lungo piazza Cossiga con l’espressione furba, tipica di aver centrato l’obiettivo. Qual è questo obiettivo? Semplice: quello di fare concorrenza diretta a Olbia, i cui amministratori – a partire dal sindaco Settimo Nizzi per proseguire con l’assessore agli eventi Marco Balata – si vantano di aver fatto diventare la città gallurese la regina dell’estate, grazie anche al Red Valley, giunto quest’anno alla terza edizione, capace di superare le centomila presenze in quattro giorni.

Sotto sotto, Fasolino – al di là dei reciproci complimentoni di circostanza, quando qualcuno chiede la natura del loro rapporto – vuole soffiare questa leadership a quella che un tempo era considerata una matrigna, fino a quando ottenne l’autonomia e cioè nel 1979. Fonti bene informate assicurano che, a domanda precisa sulla sua intenzione di mettere lo sgambetto a Olbia, il sindaco di Golfo Aranci – dopo aver dispensato un sorriso grande così – abbia gonfiato il petto, per poi rifugiarsi dopo un’esclamazione neanche troppo convinta: “E dove li metto?”.

Già, per ora, non saprebbe davvero dove metterlo l’esercito dei turisti (ma anche dei residenti galluresi e dei sardi in generale) che sarebbero pronti a sostenere Golfo Aranci in questa battaglia (non facile) contro Olbia, ma nella sua mente c’è anche la soluzione a quello che oggi è un ostacolo. Naturalmente, Fasolino non la rivelerebbe neanche sotto tortura, ma è certo che farà l’impossibile per vincere questa battaglia.