Sognavano una prima colazione da vip, in uno dei più prestigiosi alberghi della Costa Smeralda, ma avevano anche progettato di consumare il lauto pasto mattutino senza dover sborsare un euro. Ma gliene incolse, però.

Le protagoniste della storiella – conclusasi fortunatamente a lieto fine per le protagoniste – che sta facendo il giro della Gallura sono due dottoresse di Verona, in vacanza nella zona nord orientale della Sardegna. Dell’hotel Romazzino – un capolavoro di architettura progettato da Michele Busiri Vici, a due passi dalla splendida spiaggia di Capriccioli, oggi di proprietà della Belmond, costo della camera (su Booking) 2.320 euro a notte – avevano sentito parlare come di una location da mille e una notte, frequentata da vacanzieri facoltosi e guidata da un management di prim’ordine. E forse le signore credevano di potersi concedere il lusso di diventare per un’oretta clienti di cotanto resort, dopo aver studiato il “colpo” nei minimi particolari. Fingendosi clienti della struttura, eccole raggiungere con disinvoltura la zona riservata alle colazioni da uno degli ingressi a disposizione. Eccole ora sedute, pronte a ordinare (e a consumare) tutto ciò che passava il convento, cioè ogni bendidìo. Al momento del conto, con assoluta nonchalance, una di loro chiede che l’importo – 250 euro a testa più iva – venga addebitato sulla camera numero… Sembrava tutto perfetto, ma qualcosa ha insospettito il personale dell’hotel. Dopo una rapida indagine, si è scoperto che le aspiranti vip non alloggiavano al Romazzino. “Beccate” altrettanto in fretta, hanno rischiato qualche guaio dal punto di vista penale. Ma alla fine, per decisione della direzione, se la sono cavata con il pagamento del conto fino all’ultimo centesimo. Avessero fatto colazione con cappuccino e brioche, se la sarebbero cavata con una decina di euro. Iva compresa.