Proseguono gli incontri con gli scrittori alla Biblioteca Simpliciana per la rassegna letteraria “Sul filo del discorso”, organizzata dall’amministrazione comunale di Olbia.
Ieri è stato il turno di Marella Giovannelli, una scrittrice di Olbia, giornalista, laureata in scienze politiche, poetessa e traduttrice di testi stranieri.
L’autrice ha presentato il suo nuovo libro dal titolo Così piccoli, così grandi. Sulle tracce di Charles e Lavinia. Moderatore dell’evento è stato il giornalista Mauro Orrù .
Una storia vera, quella di Charles e Lavinia, due singolari artisti affetti da nanismo, una condizione clinica caratterizzata da un deficit dell’accrescimento corporeo. Ci troviamo negli Stati Uniti, nel periodo storico dell’800, in piena epoca Vittoriana quando, da una famiglia umile, nasce Charles, un bambino di statura apparentemente regolare rispetto all’età. Con il tempo, la madre e il padre si rendono conto che la crescita somatica del figlio non andava di pari passo con il trascorrere dei suoi anni. Ma quella che per altri poteva rappresentare una limitazione, per Charles è stata una porta aperta verso un grande successo. Con il proprio acume e l’arte, è riuscito a colmare quella fisiologica fragilità conseguente alla sua diversità fisica rispetto al mondo circostante.

La storia di quest’uomo, che si è svolta prevalentemente tra l’America e l’Inghilterra, ha dell’incredibile, e l’autrice, attraverso un lavoro certosino di ricerca negli archivi, ci racconta tutto quello che oggi si sa di lui e della sua amata lavinia. “Nessuno in Italia ha mai scritto la storia di queste due persone così speciali, e ho pensato che fosse un peccato tenerla nascosta”, ha detto l’autrice quando il moderatore le ha chiesto il motivo per il quale ha deciso di scrivere di Charles e Lavinia .
Lavinia è una donna definita bellissima dalle maggiori testate giornalistiche americane dell’epoca. Anch’essa affetta da nanismo, anch’essa illuminata dall’arte del canto e del ballo che le scorreva nelle vene. Era una ragazza prodigio, con una grande intelligenza ed una ricca cultura, tanto da farle meritare un posto come insegnante di bambini a soli 16 anni.
L’incontro tra i due ha dato vita ad un amore pieno, come piena è stata la vita di entrambi dal momento in cui si sono uniti in matrimonio. Amati da milioni di persone, hanno iniziato un viaggio in giro per il mondo, ospitati a corte di re e regine dell’epoca. Persino il Presidente Lincoln volle fortemente i coniugi come ospiti alla Casa Bianca, e per la prima volta dopo tanto tempo, le prime pagine dei giornali americani parlavano di
qualcosa di diverso dalla guerra.
L’entusiasmo e l’amore con il quale Marella Giovannelli ha presentato questa storia, lo si è notato molto chiaramente guardando i suoi occhi durante la presentazione, oltre che dall’enfasi e la gioia con la quale ha risposto alle numerose domande poste dal pubblico, che ha mostrato grande curiosità, interesse e apprezzamento per l’idea di scrivere su un argomento così poco noto al di fuori dell’America e dell’Inghilterra. Oggi, i due innamorati sono ricordati dagli americani grazie ad una statua a grandezza naturale sita a Bridgeport, nel Connecticut.
La serata si è conclusa con manifestazioni di stima ed affetto da parte del pubblico verso quest’artista olbiese che si è sempre distinta positivamente nell’arte e nella professione.