La Costa Smeralda sotto l’impero del lusso. Questo lembo di paradiso continua a cambiare pelle e a parlare sempre di più in francese. Da ottobre, infatti, LVMH, leader mondiale dei beni di lusso, gestirà il prestigioso ed esclusivo hotel Cala di Volpe e il Pevero Golf Club, una costola della struttura progettata da Jacques Couelle. L’emirato del Qatar, proprietario del paradiso creato agli inizi degli anni’ 60 dal principe Karim Aga Khan dopo averlo acquistato per 750 milioni dollari dal finanziere Tom Barrack, sta progressivamente cedendo la gestione dei suoi asset, pur mantendone la proprietà. Almeno per ora. A conferma di questa strategia, infatti, nel febbraio del 2023, era stato annunciato che la “Sardegna Resorts srl – società detenuta dalla “Smeralda Holding”, interamente controllata dalla Qatar Investment Authority – aveva raggiunto un’intesa con il gruppo che fa capo a Bernard Arnault per la cessione del Pitrizza, progettato da Luigi Vietti e definito da molti “la bomboniera” del regno smeraldino, e dell’hotel Romazzino (prodotto del talento di Michele Busiri Vici, nella foto qui sotto), altra location di grande charme. Dal 2024 infatti il Romazzino si chiama Belmond hotel Costa Smeralda mentre il Pitrizza cambierà nome nel 2026 e acquisirà il marchio Cheval Blanc. Crecerà ancora di valore la LVMH, controllata dal multimiliardario Bernard Arnault, classe 1949, fondatore (1987) e Ceo della multinazionale che controlla 75 marchi del lusso e della moda (i 2/3 del mondo) come Dior, Bulgari, Fendi, Louis Vuitton, Moët & Chandon, Veuve Clicquot, Kenzo, e che, secondo la classifica di Forbes, sarebbe l’uomo più ricco del pianeta con un patrimonio di 233 miliardi di dollari.

La notizia non è ufficiale, ma lo diventerà a giorni quando saranno resi noti i particolari del passaggio ai francesi. Per tutto il mese di settembre, dirigenti del gruppo transalpino hanno soggiornato in Costa Smeralda per verificare non solo le condizioni delle due strutture ricettive, ma anche per compiere un attento sopralluogo in tutte le altre proprietà non solo alberghiere. Fonti ben informate raccontano che hanno ispezionato le case occupate dal personale, i magazzini logistici, i servizi Protezione Ambiente e Vigilanza, i Servizi medici, la Porto Cervo Marina e il cantiere nautico. Insomma, tutto. Questo fatto potrebbe avvalorare l’ipotesi (non confermata) secondo la quale tutta la Costa Smeralda, non solo il Romazzino e il Cala di Volpe (con annesso Pevero), potrebbe passare sotto gli imperatori mondiali del lusso. In ogni caso, i dipendenti di queste due ultime strutture sarebbero stati già informati del cambio di gestione a partire dal 1° ottobre (e di governance di riferimento) da parte di Franco Mulas, Area Manager Costa Smeralda, il cui ruolo potrebbe essere ridimensionato dopo l’operazione. Il Ceo di Smeralda holding e vice presidente del Consorzio Costa Smeralda Mario Ferraro è ovviamente informato di tutto e a giorni si saprà anche quali saranno i confini dei suoi poteri, alla luce di questi fatti nuovi.
Una nota a margine sull’hotel Cala di Volpe. Il consiglio comunale di Arzachena, nella seduta del 9 agosto, con una “fretta” insolita, rimarcata dai tre esponenti della minoranza, ha approvato il Puc (piano urbanistico comunale) nel quale, tra le altre cose, è prevista la costruzione di un albergo accanto al “Cala” per complessivi 30mila metri cubi. Ad Arnault toccherà sobbarcarsi anche questo onere.


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