di Nanni Boi

La classica vendetta dell’ex per Davide Nicola. Cosa avesse poi da vendicare, visto che al Torino è stato benissimo, non è dato sapere. Ma di frasi fatte il calcio è pieno e quindi ben venga anche questa banalità. Il Cagliari vince, si prende tre punti d’oro e guarda la classifica senza paura. Sembra lontano il tempo in cui al momento di inquadrare i numeri del campionato in casa rossoblù si cambiava canale. Oggi è una squadra con un carattere forte, e se è esagerato il termine diciamo che perlomeno non si arrende alle prime avversità. Come al gol di Linetti che (si era gia’ nel secondo tempo), aveva rovesciato il vantaggio di Viola (ancora lui), pareggiato da Sanabria dopo la pennichella di Mina. Linetti si dovrebbe scrivere con la Y finale, ma preferisco la “I” normale perché da amante di Carosello (gli under 50 non possono capire) impazzivo per i casi risolti dall’ispettore Rock, ma soprattutto per la sua celebre frase: “Eppure anch’io ho commesso un errore: non ho usato la brillantina Linetti”. Cesare Polacco, attore dalla voce inconfondibile, mostrava la sua pelata e sorrideva. Anche Vanoli , che pure non l’ha conosciuto, avrebbe voluto sorridere, ma non aveva fatto i conti con Palomino, su cui in pochi avrebbero puntato un quattrino, e men che meno sull’autogol di Coco, il difensore eccellente solo in loco. Detto che quando si vince tutto va bene, e che cambiano tutti ma la Doppia zeta (Zappa-Zortea) può uscire solo se suona l’allarme antincendio accompagnato dalla visione delle fiamme, il Cagliari si gode tre gol che non nascono su azione manovrata ma su punizione (Viola), su corner (Palomino) e su autogol (Coco). E che vuol dire? Niente. Tranquilli, valgono sempre tre punti per noi e zero per il Toro. Finalino per Luvumbo: è uscito dopo un tempo positivo sulla fascia. Direi senza demerito. Aspetto ancora Felici, un’altra ala. Anche se il termine è vietato. Marin e Gaetano hanno dato il loro contributo, cosi come Adopo e Makoumbou, seppur meno brillanti del solito. Ma è grazie a loro se è nato il nuovo Cagliari. Non dimentichiamolo.