Ieri ho incontrato al bar della piazza il mio amico russo Nicolai, ex professore di storia che, come molti immigrati dall’Est Europa, si arrabatta lavorando nell’edilizia. Faccio una premessa: da un po’ di tempo a questa parte sono veramente preoccupato che la guerra in Ucraina possa sfuggire di mano ai suoi protagonisti, ma nessuno ne vuol sentir parlare, anche perché tv e giornali consolidano la convinzione che Putin non vada preso sul serio. In genere con il mio amico russo evito di parlarne, ma questa volta non ho resistito e, anche se bonariamente, gli ho chiesto se, a suo parere, veramente la Russia sta pensando di scatenare la terza guerra mondiale. Ho capito che non ero stato l’unico ad “attaccarlo” su questo argomento, perché già aveva pronta la risposta.
“So dove vuoi andare a parare, ma se la Russia sparasse missili sull’Italia da un paese terzo, tipo la Serbia, come reagirebbe il governo italiano? E comunque prima di rispondere alla tua domanda, voglio farti una premessa. Luigi, devi sapere che noi russi conosciamo bene l’orrore della guerra, da noi non c’è famiglia che non abbia avuto un nonno o uno zio ucciso dai nazisti; noi abbiamo avuto 25 milioni di morti, in buona parte civili, quando ad esempio gli Stati Uniti hanno perso 300.000 uomini, tutti soldati. E per capire perché noi russi siamo diffidenti verso l’Occidente bisogna tener conto che nel 900 siamo stati invasi non una, ma ben due volte dai paesi occidentali. Nel 41 insieme ai nazisti, c’eravate anche voi italiani, insieme a rumeni, finlandesi e persino volontari francesi, spagnoli e persino della stessa Ucraina; nel ’19 siamo stati attaccati da americani, inglesi, francesi, italiani e giapponesi che sono intervenuti a sostegno dei zaristi durante la nostra guerra civile”
Si vede che è il professore che parla, ma ero professore anch’io per cui non demordo. “Vabbè, mo’ se andiamo indietro al tempo dei romani, chissà quante cose scopriamo. Parliamo del presente e non del passato”
“Ok. Parliamo di qualcosa che alla quale abbiamo potuto assistere sia io che tu. Io ero un ragazzino, ma ricordo bene che fino a meno di 40 anni fa la Nato distava da Mosca quasi 3.000 chilometri, oggi meno di 300. Se, Dio non voglia, ci fosse un conflitto su larga scala, un missile americano impiegherebbe pochi minuti a colpire la Russia, mentre un nostro missile ci metterebbe molto di più a raggiungere gli Stati Uniti. Da quando mondo è mondo nessuno vuole i nemici ai propri confini, tant’è che nei primi anni 60 gli americani minacciarono lo scontro nucleare se noi non avessimo ritirato i nostri missili da Cuba”
“Poi, prima di parlare di aggressore ed aggrediti, bisogna almeno conoscere i fatti, nel 2014 il governo neutralista ucraino di Janukovic, fu rovesciato da una specie di colpo di stato delle milizie nazionaliste e naziste molto forti in quel paese e subito il nuovo governo iniziò una vera e propria guerra contro le popolazioni russofone dell’est del paese; basterebbe leggere il Corriere della sera di quel periodo (io ero già in Italia, per sapere che ci furono massacri contro la popolazione civile da parte degli squadroni della morte nazi-fascisti. Poi a Minsk si decise di concedere l’autonomia alle popolazioni russofone, ma la stessa Merkel più tardi dichiarò che gli accordi erano stati firmati solo per tempo di insediarsi militarmente in Ucraina.
“Sarà tutto vero, ma questo giustifica l’invasione di un paese sovrano?”
“Non ho finito; dopo gli accordi di Minsk il nostro governo, per vari anni, mise in guardia la Nato, cercò in ogni modo di trovare un accordo, ma gli USA non ci presero sul serio, un po’ come continuano a fare oggi, pensando che come al solito avremmo subito, fino a quando Putin non ha avuto altra scelta che passare ai fatti, sia per evitare il massacro dei russofoni, che per allontanare la Nato dai propri confini”
“Questa l’ho già sentita. Parli sempre di Nato, ma poco di Ucraina”
“Luigi sei proprio ingenuo. Ma veramente credi che la povera Ucraina, (non mi dimentico come spregiativamente nei bar alcuni parlassero degli ucraini come un popolo di badanti e contadini) potesse fronteggiare la seconda potenza mondiale? In realtà la povera Ucraina ci mette solo i morti, ma le armi più sofisticate, il personale che le manovra, i comandi, l’intelligence, i satelliti artificiali li mette la Nato. Questa è una guerra tra Russia da un lato e Stati Uniti ed i suoi satelliti dall’altro. Ormai l’hanno capito persino i giornalisti italiani”
“Questo è il solito antiamericanismo. Ma che interesse avrebbero gli americani in questa guerra?”
“Quello che sto per dirti è sostenuto da una miriade di documenti ufficiali. Gli USA da decenni hanno il progetto di separare l’Europa dalla Russia, ma soprattutto di eliminare l’Europa come competitor economico e finanziario, e soprattutto di contrastare l’emergere delle nuove grandi potenze, come Cina, India, Brasile, Arabia Saudita ed altri, che insieme alla Russia, hanno costituito un blocco economico alternativo all’Occidente, i cosiddetti Brics. Questi hanno metà della popolazione del globo, rappresentano il 30% del PIL mondiale, ma posseggono gran parte delle risorse materiali, specie quelle maggiormente richieste dall’industria tecnologica. Questi paesi stanno per mettere in piedi una moneta alternativa al dollaro, il che segnerebbe la fine dell’egemonia dell’America, che evidentemente non è disposta a rinunciare al proprio ruolo egemone. Ma c’è un altro attore di cui nessuno parla. Secondo Peter Phillips, sociologo statunitense, i primi 117 Fondi di Investimento, in prevalenza americani,controllano tutti insieme 50.000 miliardi di dollari, la metà di tutto il PIL del mondo. Quasi tutti i giganti dell’economia sono in parte controllati da questi Fondi, che da una ventina di anni hanno investito massicciamente nell’industria militare, che infatti si è gonfiata oltremisura. E’ evidente che questi gruppi non hanno molto interesse nella distensione.
“Comunque, risultato della guerra, oggi gli USA registrano una crescita del 3%, vendono armi e idrocarburi a tutta birra, mentre l’Europa, e soprattutto la Germania che era il maggior partner commerciale della Russia, è immersa in una profonda crisi economica, ma anche politica e sociale e dipende in tutto e per tutto dalle decisioni della Casa Bianca”
“Ma ammesso che l’Occidente sia in crisi e cerchi, come dici tu, di reagire con la forza, ma non è meglio di questi paesi autocratici che tu hai menzionato? Allora se noi siamo i cattivi, perché vivi qua?.”
Per la prima volta Nicolai sembra un po’ innervosito, quasi stizzito e mi rendo conto di essere stato un po’ indelicato .
“Ma che c’entra? Quando io sono arrivato qui, la Russia era molto più povera, poi qui mi sono sposato e ho dei figli italiani in tutto e per tutto. Comunque so dove vuoi andare a parare; certo in Occidente c’è maggiore rispetto dei diritti umani, c’è libertà di parola, puoi dire tutto quello che vuoi, ma tanto il controllo dei media , TV e giornali, ce l’hanno le classi dirigenti, che sono tutte allineate e coperte. Se l’Italia fosse così democratica, come pensi, qualcuno avrebbe dovuto chiedere agli italiani se sono disposti a fare la guerra per far entrare l’Ucraina nella Nato. Qui se un giornalista o un politico si azzarda ad esprimere un’opinione dissonante, certo non viene arrestato, come potrebbe succedere da noi, ma sa che sta mettendo in gioco la propria carriera.
Facci caso, in qualunque talk show o tg, i vari giornalisti si accapigliano su tutto, ma tutti, che siano di destra o di sinistra, concordano sulla difesa a spada tratta di questo pezzo di mondo, il cosiddetto Mondo Libero. Le notizie sulle vittime civili ucraine vengono drammatizzate e amplificate a dismisura, ma, quando a rimetterci la pelle sono i nostri civili, allora niente notizia. Voi ve la cantate e ve la suonate da soli, ma basta dare un’occhiata alla stampa internazionale non occidentale e leggerete di una realtà molto diversa da quella che si mostra qui.”
Non c’è proprio dialogo, io resto sulle mie posizioni, ma neanche ho voglia di litigare con un amico. Oltretutto, penso, qualche volta è anche interessante sentire come la pensano “gli altri”.

