L’Olbia torna alle.. antiche abitudini. Dopo quattro giornate positive, arriva la disfatta di Sarno: 4-1 per i campani, che hanno dominato in lungo e in largo il match, trovando come alleata una difesa vicina al disastro. Il 3-0 con cui si è concluso il primo tempo è la dimostrazione più lampante della netta superiorità della Sarnese, già in vantaggio all’8′ di gioco. Punizione per un fallo di mano di Yanovsky, nell’area piccola dormono tutti e il bomber Munoz non ha sbagliato. La svolta però si è avuta al 4′, in occasione del raddoppio. L’erroraccio di Marie Sainte ha consentito ai padroni di casa di arrotondare facilmente con Labriola, dopo lo scambio con LAgzir. Imbambolata e smarrita, l’Olbia non ha avuto né il tempo né la forza di reagire, tant’è che Marini ha siglato il terzo gol prima dell’intervallo. Ripresa un tantino più dignitosa da parte dei ragazzi di Ze Maria, il quale da quella che ormai può essere considerata la formazione-base si aspettava ben altro comportamento. Il gol di Furtado ha fatto timidamente intravvedere una possibilità di reazione, ma si è trattato di un fuoco di paglia. Con i cambi (clamoroso quello di De Grazia al 63′: al suo posto Caggiu), la situazione non è molto migliorata e la formazione guidata da Cavallaro ha addirittura portato a quattro i gol con Lagzir (90′), e ha seriamente rischiato di beccare il quinto in pieno recupero. Il tecnico a fine gara ha tentato di mascherare la forte delusione. “Prima o poi – ha esclamato – doveva succedere di interrompere la serie positiva, ma non ci aspettavamo di perdere in questo modo. Oggi, l’Olbia non c’era, non era in campo. Siamo mancati in tutti i settori della squadra e le tre reti segnate dalla Sarnese nel primo tempo sono il frutto di altrettanti errori da parte nostra. Il nostro cammino, come ho detti ai ragazzi, è molto lungo, e la salita è ripida: c’è ancora molto da lavorare”.

Che dire? La prestazione, contro un avversario di alta classifica, è stata sconcertante proprio nella giornata in cui si poteva immaginare la conferma di un buon stato di grazia derivante anche da un clima diverso che aveva consentito allo stesso tecnico di inanellare la mini serie di tre risultati utili di fila, di cui due vittorie. E ora? Si attendono i rinforzi, quelli veri. E domenica è in programma il derby contro l’Atletico Uri.