Metti una sera a cena, duecento persone, unite dal ricordo, tenero e commosso, di un’imperatrice della cucina come Rita Denza. Mettici un cerimoniere con i fiocchi come Massimo Putzu. Aggiungici dieci coppie di giovani che studiano per diventare cuochi o barman. E, come contorno, mettici la sorpresa della serata: uno chef di Olbia, Emilio Giagnoni, che ha imboccato la via della ristorazione di alto livello per farsi strada a Milano prima (Four Season), a Parigi poi (Georges V) per poi ritrovarsi a dirigere alcuni ristoranti della catena Noto nella Ville Lumière, ma anche a Deauville, Saint Tropez, Gedda (Arabia Saudita), Marrakech (Marocco), e tra poco, a Nizza, in Costa Azzurra. E mettici un finale scoppiettante con la “benedizione”, intercalata dal tipico slang gallurese, del sindaco Settimo Nizzi

Rita, la regina dei fornelli, sarà stata felice, lassù, nel vedere tanto affetto nella bella sala della “Caffetteria della Nonna”, un affetto immutato nonostante siano trascorsi oltre dieci anni dalla scomparsa di questa donna che ha messo a tavola principi, re, capi di Stato, attori, cantanti, nobili, ricconi, ma anche gente comune, semplici avventori che spesso arrivavano a Olbia non solo per ammirarne il fascino, ma fare un salto da una ristoratrice unica, dispensatrice di coccole verso i suoi clienti oltreché di piatti sopraffini e originali, frutto di una tendenza maniacale a trattare materie prime di altissima qualità, scelte e controllate da lei con rigorosa attenzione.e

Alla serata, hanno aderito la Fidapa, i Lions, i Rotariani, ma il pubblico era composto anche da numerosi esponenti della società olbiese che hanno potuto apprezzare l’iniziativa dell’Accademia della Cucina, dell’Ais (Associazione italiana Sommelier), dell’Associazione cuochi della Gallura, con la collaborazione della Scuola Alberghiera di Arzachena (Ipsar Costa Smeralda), e la supervisione di Giorgio Corongiu, il mitico chef che ha lavorato per 28 anni con Rita Denza, curatore del menù della serata e in giuria per premiare i migliori con Nicola Pandolfi (sommelier), Gabriela Sechi (vice presidente dell’associazione Cuochi di Gallura), Marco Bittau (Centro studi regionale dell’Accademia) e lo stesso Massimo Putzu. Alla fine, ha vinto la coppia formata da Nicolò Diana e Gabriele Degortes. E a loro si è rivolto Emilio Giagnoni, quando è stato chiamato a raccontare l’esperienza di “chi ce l’ha fatta”. “Il nostro mondo è cambiato, rispetto al periodo in cui ho cominciato io a lavorare, spunto dalla passione della mia famiglia (i miei genitori, ma anche i miei nonni) per questa professione. Oggi, le aziende di ristorazione fanno fatica a trovare personale adeguato, incontrano delle difficoltà, così come chi lavora in cucina si deve sacrificare spesso senza dover guardare l’orologio. Ma la nostra è una professione esaltante, che dà tante soddisfazioni: ecco – ha concluso rivolgendosi ai ragazzi – se voi sarete sostenuti dalla sana passione per ciò che fate e dalla capacità di adattarvi anche al mutare dei gusti e delle esigenze della gente, sono sicuro che farete bene”. Infine è toccato al sindaco sottolineare il valore della serata, anche con il su ricordo personale nel rapporto con Rita Denza e il suo compagno di vita Arnaldo Pascal, che non ha potuto partecipare all’evento per motivi di salute. Anche Nizzi però, ha avuto parole di apprezzamento per “tutti i giovani come Emilio, che si mettono in discussione, trovano il coraggio di andare via da casa, allontanandosi dai parenti e dagli amici, per scommettere su sé stessi in Paesi lontani e prestigiosi”.
Chiudiamo con l’elenco dei ragazzi che hanno partecipato alla competizione.
Giovanni Fronteddu e Andrea Meloni; Matilde Maccarrone e Nicolò Murgia; Nicolò Diana e Gabriele Degortes: Gabriele Frau e Nicola Marche; Riccardo Dessì e Marcello Calabrò; Aram Barletti e Eleonora Ciampa; Mattia Pileri e Ambra Ragnedda; Cristian Marche e Antonio Pili; Francesco Soru e Davide Maccioni; Francesco Mette e Lorenzo Magro.


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