“È la strada più sicura della Sardegna”, annuncia tronfio Antonio Piu, l’assessore regionale ai lavori pubblici che – bisogna dargliene atto – è stato di parola: la Sassari-Olbia – come aveva promesso alla fine dei quattro sopralluoghi – è diventata finalmente un’arteria di primo livello e ora gli ottanta chilometri che collegano le due maggiori città della Provincia (costo di 930 milioni) possono essere coperti agevolmente in meno di un’ora. Il taglio del nastro di oggi, all’altezza del Rio Mannu (tra i territori di Berchidda e Oschiri), è per qualche verso la fine di un’odissea durata qualcosa come tredici anni (l’inizio lavori risale al 20 giugno 2012, governatore della Sardegna Ugo Cappellacci). Tante, troppe le croci conficcate in quell’asfalto pericolosissimo, assieme a guai finanziari di qualche impresa, sit in di protesta, perfino inchieste. C’è stato di tutto, anche qualche finta inaugurazione limitata a pochi chilometri, organizzata solo per motivi elettorali. “Questa. – ha rimarcato ancora Piu – è una data epocale, da segnare le calendario, perché mette in connessione i territorio più imporanti del nord Sardegna”.

L’assessore regionale Antonio Piu, la prefetta di Sassari Grazia La Fauci e il sottosegretario Alessandro Morelli

“Ci sono a disposizione – ha aggiunto Piu – altri trenta milioni per una “smart road” che consentirà agli utenti di monitorare il traffico e le condizioni di sicurezza”. Accanto all’esponente della giunta regionale, ecco la prefetta di Sassari Grazia La Fauci, il sottosegretario alle Infrastrutture Alessandro Morelli, il direttore generale e amministratore delegato dell’Anas Aldo Isi, il responsabile Anas per la Sardegna Francesco Ruocco, e i sindaci, i quali hanno “ringraziato le maestranze e tutti colore che hanno fatto sì che quest’opera fosse consegnata alle nostre comunità”. Tutti hanno sottolineato l’importanza strategica della statale 729 che servirà anche ad avvicinare ulteriormente gli stessi aeroporti di Olbia e Alghero, che stanno già marciando insieme, essendo controllati da un’unica società di gestione guidata da Silvio Pippobello (presente alla cerimonia, con Mario Garau, manager dello sviluppo delle rotte) con l’obiettivo di realizzare una fruttuosa sinergia nel campo dei trasporti aerei a beneficio dei sardi. Accanto alla Sassari-Olbia, nelle scorse settimane sono ripartiti i lavori per il completamento della Sassari-Alghero, una delle tante incompiute. “È vero – ha ammesso Aldo Isi, numero 1 dell’Anas nazionale – ma si trattava di un lavoro complesso, da realizzare a stralci. Siamo molto fieri di questo risultato così come siamo orgogliosi di destinare alla Sardegna 700 milioni di opere di manutenzione”.

Aldo Isi, amministratore delegato e direttore generale dell’Anas

Per il sottosegretario Alessandro Morello, si è trattato “di una giornata importante per le popolazioni della parte settentrionale della Sardegna. Questo significa che il governo, anche grazie al nuovo codice degli appalti, guarda con estrema attenzione alla vostra terra meravigliosa e alle sue esigenze infrastrutturali”.