(Pubblichiamo integralmente il messaggio che don Giuseppe Delogu ha inviato ai parrocchiani per chiarire la sua posizione in merito alle vicende che hanno riguardato la comunità di Santa Teresina)
Cari Amici della Comunità Santa Teresina,
Ritengo mio dovere aggiornarvi sugli ultimi sviluppi riguardanti la nostra Parrocchia. Dopo circa quattro mesi dal mio ritorno qui, il Vescovo Padre Roberto Fornaciari mi ha chiesto se fossi disponibile a continuare il mio Servizio Pastorale con l’incarico di Amministratore Parrocchiale. Gli ho esposto la mia difficoltà a muovermi speditamente a causa di una lombalgia che mi condiziona. Gli ho detto: “Posso solo esercitare il Ministero della Preghiera: Eucaristia, Predicazione, Accoglienza delle persone… poche cose!” Lui mi ha risposto: “Qui c’è tutto! Fai quello che puoi. Non ti preoccupare.” Gli ho detto: “Occorre uno che collabori con me…” Il Vescovo aveva già pensato a questa soluzione. Qualche settimana dopo, è arrivata la nomina di Don Nelson come Collaboratore Pastorale di questa Parrocchia. Eccomi dunque qui, a iniziare una nuova e importante esperienza nella mia vita sacerdotale. Con Don Nelson stiamo iniziando a capire come dare un nuovo impulso alla vita cristiana di questa Comunità. Lo faccio con fiducia e serenità d’animo, perché questo incarico non l’ho chiesto io, ma mi viene affidato dal mio Vescovo, che per me esprime la Volontà di Dio. Ho fiducia in Lui e anche in voi, nella vostra benevola accoglienza. Don Nelson ed io faremo del nostro meglio per ravvivare una Comunità secondo lo spirito del Vangelo.
Ora ho bisogno di dare una testimonianza. In questi mesi sono accadute tante cose che, in alcuni momenti, hanno creato turbamento. Più di una persona, in modo diretto o più sfumato, mi ha chiesto: “Come voi preti state vivendo questo passaggio, questo cambiamento? Come siete tra di voi?” È la prima volta che esco dal mio silenzio e non ho difficoltà ad aprire il mio animo con semplicità e sincerità. Il mio rapporto con Don Pietro, per quanto mi riguarda, è caratterizzato da due sentimenti. Il primo è quello di un grande e sincero affetto, spontaneo, puro, senza ombre. Posso dire che mi sento quasi come un nonno di fronte a un caro nipote. Questo affetto è rimasto intatto nel tempo, con immenso dispiacere per l’incidente che gli è accaduto e per la sofferenza, fisica e spirituale, che sta ancora affrontando. Non ho cessato un solo giorno di pregare e far pregare per lui. Il secondo sentimento nei riguardi di Don Pietro è quello di una autentica stima per la sua intelligenza, la generosità, la capacità operativa, la serietà nelle tante iniziative che intraprende e il gusto per il decoro e la bellezza con cui fa risaltare lo splendore della nostra Cattedrale. Mi sarebbe tanto piaciuto collaborare con lui. Gliel’ho anche chiesto più volte. Questo è il mio atteggiamento con Don Pietro, e questo sarà sempre.
Mi è stata posta un’altra domanda: “Le cose che sono successe hanno messo in crisi il tuo rapporto con la Comunità? Hanno creato diffidenza, incomprensione?” Rispondo con fermezza: io amo molto il mio Paese. Sono un Castellanese doc e amo la mia Cattedrale, la mia Chiesa Madre, dove ho ricevuto i Sacramenti della vita cristiana e dove sono stato consacrato Sacerdote. Potrei dire molte cose commoventi a questo riguardo. Sono felice che questo nostro gioiello sia oggi affidato, con le sue magnifiche tradizioni, tra cui la Gloriosa Confraternita, a un prete così preparato e ricco di talento come Don Pietro. Divisione fra noi? Sarebbe assurdo. Nessuno ci potrà dividere o metterci in competizione. I membri della Comunità di Lu Bagnu hanno gli stessi sentimenti che ho io nei confronti di Don Pietro e della Chiesa Madre di Castelsardo, con la nostra Cattedrale. Siamo una sola famiglia. Lavoriamo insieme, con gioia e armonia. Siamo tutti operai nella Vigna del Signore, sacerdoti e laici, ciascuno con i suoi talenti. “Solo per la Gloria di Dio,” come ci esorta l’Apostolo Pietro.
Se questo messaggio sarà letto da Don Pietro, sappia che questa è la verità dei fatti e dei sentimenti e che qui può contare su veri e sinceri amici.
Un grande abbraccio,
Don Giuseppe

