La prassi degli accordi tra stati è sempre la stessa, le diplomazie dei due Paesi interessati si incontrano molto tempo prima, ciascun paese presenza le proprie proposte, e dopo lunghe discussioni, nelle quali vengono coinvolti gli esperti politici, militari ed economici, dopo varie stesure dell’ accordo, finalmente si arriva alla stesura finale, e solo allora ci sarà l’incontro tra i due presidenti per la ratifica. Naturalmente durante quest’incontro non c’ è nessuna discussione specifica, visto che tutte le divergenze sono state affrontate e appianate dagli esperti. C’è invece una serie di apprezzamenti e complimenti reciproci, anche se, e anche questo è normale, c’è chi ha è più soddisfatto e chi lo è meno, come in ogni accordo tra due contraenti. Ciò invece a cui abbiamo assistito è totalmente anomalo, uno spettacolo indecente in cui uno sprovveduto che in un mondo normale non sarebbe mai potuto diventare un capo di stato, ha incontrato due bulli, che in un mondo normale, mai sarebbero potuti assurgere al ruolo che ricoprono, per discutere un accordo che non era mai stato discusso, ma solo unilateralmente preannunciato tramite i media, e il risultato non poteva che essere quello che poi è stato: un battibecco senza costrutto su chi ha le carte e chi non le ha per giocare quella partita. Il punto fermo dei due bulli era che il piccolo sprovveduto deve pagare i danni della guerra perduta, ma non all’avversario, quello casomai avverrà dopo, deve pagarli all’ex alleato, che peraltro lo aveva incoraggiato e sostenuto a mandare avanti le ostilità, perché gli avrebbe guardato le spalle. La mia impressione è stata che il piccolino sprovveduto avrebbe migliori possibilità di ottenere buone condizioni se trattasse direttamente la pace con il suo nemico, se invece spera di ottenere qualcosa di buono dagli amici o ex, beh abbiamo già visto in mondovisione TV come potrà andare a finire.