Signor direttore, mi consenta di utilizzare questa testata per rassicurare gli italiani, specie quelli preoccupati per l’imminente irrompere dei cosacchi del Don attraverso i sacri confini della patria. In primo luogo possiamo contare su alcuni prestigiosi leader votati alla difesa, senza se e senza ma, della nostra Europa. Primo fra tutti il combattivo presidente Macron, forte del consenso del 10% dei francesi e della maggioranza dei soci del Country Club di Montmartre, leader di una nazione guerriera ma generosa (come possono testimoniare i cittadini delle ex-colonie francesi). E ancora meno dubbi ho sull’efficienza bellica e sulla determinazione degli inglesi, che dalle Falkland in poi non si sono più fermati: Afghanistan, Iraq, Ucraina..domani chissà. E come non ricordare l’ultima nobile e disinteressata impresa anglo-francese, quando i due alleati hanno riportato il popolo libico nel concerto delle nazioni democratiche. Ma come se ciò non bastasse, possiamo contare su un baluardo della nostra democrazia: l’algida ed empatica Ursula, impareggiabile rappresentante dell’Europa, oltre che della razza guerriera per eccellenza, quella teutonica, che nel secolo scorso si è data tanto da fare per diffondere pace e serenità nel vecchio continente. E come dimenticare gli stati rampanti dell’ est, Polonia, Ungheria, Estonia, Lettonia, entusiasti della loro giovane e combattiva democrazia nel seno della madre Europa ma, vivaddio, legati anche alle profonde e radicate tradizioni storico culturali che ne hanno fatto i creatori dei Pogrom, gioiosa e colorata festa di incontro con le popolazioni ebree locali, tradizione lietamente ripresa, di concerto con le truppe naziste, durante la seconda guerra mondiale. E, comunque, se a qualcuno venisse in mente di cambiare schieramento e di fare comunella con i nostri nemici, basta che annulliamo le elezioni, come abbiamo fatto qualche settimana fa in Romania. Nel nostro Paese possiamo contare una classe dirigente e su una stampa che non mancano certo di coraggio, e che giustamente rinfocolano lo spirito guerriero che alberga nella stirpe dei Cesari e ci indicano i nemici giusti per le prossime guerre. Altro che il solito piagnisteo sulle liste d’attesa, i bassi salari, le bollette e tutte quelle prediche lagnose dei disfattisti e dei pacifinti. Siamo, perciò, ben attrezzati, grazie a Dio, e possiamo difenderci da soli. Non abbiamo neppure bisogno di fabbricare bombe atomiche, tanto in Italia, anche se nessuno sa quante siano (non lo sa neanche il nostro governo), ci sono centinaia di testate nucleari americane e, presumo, lo stesso vale anche per gli altri paesi europei. Basterebbe chiedere agli USA che ce ne vendano qualche centinaia, tanto loro ne hanno diverse migliaia a casa loro. In cambio possiamo dare agli americani tutta l’Ucraina. Accidenti! mi dicono che Trump già se l’è pappata. Allora possiamo sempre dar loro la Groenlandia, Andorra, che non glie frega a nessuno, e magari anche il Vaticano.