“Il bello è l’emancipazione da Sassari”. Il day after di Rino Piccinnu, amministratore straordinario della provincia Nord Est (chiamata in questo modo per rinviare la decisione di individuare il capoluogo), a pochi giorni dall’incoronazione ufficiale, è improntato al sorriso, un inno all’ottimismo. “Certo – ammette – non mancheranno le difficoltà ma le cose difficili non ci hanno mai spaventato: a noi, in Gallura, non hanno mai regalato niente. Sono contento di poter contare sull’aiuto di tutti i sindaci che si sono messi a disposizione”. Piccinnu non appare neanche troppo preoccupato dall’aspetto legato alle risorse finanziarie. “Dobbiamo considerarci fortunati – osserva – perché la Città Metropolitana di Sassari ha un disavanzo di 10/11 milioni di euro mentre quello nostro è positivo. Noi possiamo contare su risorse proprie per la peculiarità del nostro territorio e questo fa ben sperare. Il problema adesso è solo quello di essere messi nelle condizioni di spendere questi soldi e per fare questo, non avendo ancora a disposizione personale sufficiente, ho raggiunto degli accordi con il sindaco di Olbia e con il Consorzio industriale per poter contare sulla macchina operativa di questi due enti (e non si tratta di un elemento di poco conto) e quindi saremo nelle condizioni di poter superare tutte gli eventuali ostacoli che si dovessero presentare nel nostro cammino”.

I numeri
I numeri da queste parti la dicono lunga. Al 1° gennaio 2025, a Olbia mancavano 12 abitanti per avere 63mila residenti ufficiali (erano 61.495 nel 2024), ma, secondo i dati raccolti dalle parrocchie cittadine che tengono conto dei consumi della nettezza urbana, sono almeno 20mila in più i domiciliati nella più popolosa città della Gallura, gli stessi che un tempo venivano definiti “i clandestini” (bisognerebbe fare in modo di rimediare a questo gap che dura da alcuni decenni). Arzachena, dall’alto del suo rango di capitale della Costa Smeralda, con i suoi 14mila abitanti (l’incremento in 12 mesi è stato di 500 unità), ha superato Tempio (fermo a quota 13mila) mentre alla Maddalena si contano 10.698 abitanti. I comuni costieri come San Teodoro (5163), Budoni (5571), soprattutto Loiri Porto San Paolo (poco meno di 4mila abitanti), Golfo Aranci e Santa Teresa (5090) hanno fatto registrare un buon incremento di popolazione (Telti e Palau invece fanno un piccolo passo indietro passando rispettivamente da 2246 e 2268 abitanti e da 4113 a 4077 residenti) rispetto all’anno precedente, in netta controtendenza con il preoccupante fenomeno dello spopolamento che purtroppo interessa gran parte della Sardegna.
I 26 comuni
La popolazione totale della Provincia è inferiore di poche unità ai 160mila abitanti, spalmati nei comuni di Olbia, Arzachena, Tempio Pausania, Aggius, Aglientu, Alà dei Sardi, Badesi, Berchidda, Bortigiadas, Buddusò, Budoni, Calangianus, Golfo Aranci, La Maddalena, Loiri Porto San Paolo, Luogosanto, Luras, Monti, Oschiri, Padru, Palau, Sant’Antonio di Gallura, Santa Teresa, San Teodoro, Telti, Trinità d’Agultu.
Le competenze
La nuova provincia dovrò gestire 800 chilometri di strade, 22 edifici scolastici, 200 depuratori e dovrà occuparsi della tutela dei fiumi comunali. L’emergenza più rilevante è l’edilizia scolastica.


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