La denuncia è chiara: la sanità gallurese rischia di collassare, schiacciata da una gestione inefficace e da decisioni politiche che penalizzano le comunità locali. Questa la linea della conferenza territoriale sanitaria della Asl Gallura i cui lavori si sono conclusi con un altro attacco deciso alla politica del direttore generale Marcello Acciaro, il quale non. ha partecipato all’assemblea svoltasi nei locali del Museo Archeologico di Olbia, in aperta polemica con il presidente della Conferenza Gianni Addis, sostenendo l’illegittimità della stessa in quanto “la presidenza dell’organismo spetta al presidente della Provincia e non a un sindaco”. Alla Conferenza territoriale sanitaria e socio-sanitaria della ASL erano presenti il presidente Gianni Addis (sindaco di Tempio), il vicepresidente Francesco Lai (sindaco di Loiri-Porto San Paolo) e numerosi sindaci del territorio. Assente il direttore generale della ASL Gallura, Marcello Acciaro, mentre hanno partecipato il direttore sanitario Raffaele De Fazio e il direttore amministrativo Michele Baffigo.
All’ordine del giorno due punti:
- La relazione del Presidente della Conferenza.
- L’analisi dell’aggiornamento del Bilancio annuale e pluriennale di previsione (BEP).
L’assenza del DG Acciaro e la contestazione sulla presidenza
Prima dell’inizio dei lavori, il direttore amministrativo ha letto una comunicazione del DG Acciaro, in cui quest’ultimo spiegava di non poter partecipare perché, in attesa della nomina di un commissario, le sue attività si limitavano all’ordinaria amministrazione. Inoltre Acciaro ha contestato la legittimità della convocazione, sostenendo che la presidenza della Conferenza spettasse al Presidente della Provincia (attualmente il Commissario provinciale Rino Piccinnu) e non a un sindaco. Infine, ha ammesso l’assenza di rapporti positivi con l’attuale presidente Addis. Nonostante questa dichiarazione, la Conferenza ha proseguito i lavori.
Le criticità del sistema sanitario gallurese
Nella sua relazione, Addis ha denunciato l’assenza di miglioramenti rispetto alla precedente seduta, tenutasi quattro mesi fa. Anzi, ha sottolineato come la situazione sia addirittura peggiorata. “È un grande rammarico constatare che la voce dell’Assemblea socio-sanitaria, che rappresenta le esigenze del territorio e ha un ruolo centrale nella programmazione regionale, resti inascoltata.” Addis ha poi criticato la Direzione aziendale per il tentativo di delegittimare la Conferenza, scegliendo interlocutori alternativi e ignorando le decisioni degli organi ufficiali. “È ormai evidente che il DG ASL sta portando avanti un’azione gravissima e illegittima per disconoscere il ruolo della Conferenza e del suo Presidente, eletto da 26 sindaci. Questo perché la Conferenza ha osato esprimere pareri negativi sulle scelte aziendali e sull’operato della Direzione.” Ha inoltre ribadito che l’interpretazione della normativa da parte del DG Acciaro è errata: l’articolo 35 della legge 24/2020 stabilisce infatti che la presidenza della CTSS possa essere assunta non solo dal Presidente della Provincia, ma anche dal rappresentante territoriale eletto dai sindaci, come avvenuto per Addis. L’atteggiamento della Direzione aziendale è stato definito “intollerabile” e “prevaricatore”, con il sostegno della presidente dell’ANCI Sardegna e del Commissario straordinario della Provincia Gallura Nord Est Sardegna. Numerosi sindaci presenti: oltre al vice presidente Francesco Lai (Loiri-Porto San Paolo) sono intervenuti Nicola Muzzu (Aggius), Antonello Idini (Padru), Fabio Albieri (Calangianus), Roberto Carta (Oschiri), Vittorio Pinducciu (Telti), Gian Maria Mamìa (Badesi), Marco Demuro (Aglientu), Agostino Pirredda (Luogosanto), Rita Deretta (San Teodoro), tutti molto critici nei confronti della direzione generale.
La protesta formale alla Regione
A fronte di questa situazione, la Conferenza ha deciso di inviare un documento di protesta alla Presidente della Regione e all’Assessore alla Sanità, denunciando l’atteggiamento del DG Acciaro e chiedendo un intervento per tutelare le prerogative della Conferenza. Il documento è stato firmato all’unanimità dai 26 sindaci presenti.
Il bilancio e i tagli alle risorse
La Conferenza ha anche discusso l’aggiornamento del Bilancio annuale 2025/2027, che prevede un ulteriore taglio di risorse da parte della Regione. Il presidente Addis ha evidenziato come il minor trasferimento di fondi ammonti a circa 6 milioni di euro, aggiungendosi a una riduzione precedente di oltre 47 milioni, per un totale di più di 53 milioni in meno rispetto al 2024. Nonostante questi tagli, il bilancio mostra un incremento di 9,5 milioni per gli “Acquisti di servizi sanitari per assistenza ospedaliera” (probabilmente per i medici a gettone), a fronte di una riduzione di 3 milioni per i “Costi del personale”. Addis ha evidenziato un apparente paradosso: la Direzione ASL dichiara di non poter assumere per mancanza di risorse, ma nel consuntivo 2022 risultava un utile di esercizio di 24 milioni di euro. Su questo punto, la Conferenza si era già espressa negativamente a dicembre. Alla luce di queste valutazioni, la Conferenza ha bocciato l’aggiornamento di bilancio con 18 voti contrari e un astenuto (Trinità d’Agultu). Alla votazione non hanno preso parte i rappresentanti di Olbia, Arzachena, Buddusò, Berchidda, Monti, Palau e Sant’Antonio di Gallura.

