Per la Regione Sardegna cresce la speranza di poter applicare un tetto alle tariffe nei voli in Continuità territoriale, anche se riservato ad alcune categorie di passeggeri, dopo l’approvazione dell’articolo 12 del Dl Infrastrutture. La Regione ci crede e si mostra fiduciosa che la norma appena approvata possa rafforzarla nel tavolo europeo quando dovrà trattare la cornice dei servizi della prossima Continuità territoriale. In attesa di leggere il testo ufficiale del provvedimento, che sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale, possiamo dare uno sguardo alla bozza finale pubblicata nel sito http://www.Lapam.eu.
Art. 12 (Disposizioni urgenti in materia di oneri di servizio pubblico nel settore del trasporto aereo) 1. L’articolo 2 del decreto-legge 10 agosto 2023, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 ottobre 2023, n. 136, è sostituito dal seguente:
«Art. 2 Oneri di servizio pubblico e tariffe praticabili

  1. Nel caso in cui siano imposti oneri di servizio pubblico conformemente all’articolo 16 del regolamento (CE) n. 1008/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 settembre 2008, l’amministrazione competente, nel valutare le misure esigibili, può fissare i livelli massimi tariffari praticabili dalle compagnie aeree per determinate categorie di passeggeri ove emerga il rischio che le dinamiche tariffarie possano condurre ad un sensibile rialzo legato alla stagionalità o ad eventi straordinari, nazionali o locali.
  2. Il livello massimo tariffario è indicato nel testo dell’imposizione dell’onere di servizio pubblico (Decreto ministeriale, ndr) prevista all’articolo 16, paragrafo 4, del regolamento (CE) N. 1008/2008 e contiene la valutazione completa della necessità e della proporzionalità delle misure. Se l’amministrazione si avvale della facoltà di cui all’articolo 16, paragrafo 9, del regolamento (CE) n. 1008/2008, il livello massimo tariffario è altresì indicato nel bando di gara quale requisito oggettivo dell’offerta.»
    Analizzando il testo dell’articolo emerge che il legislatore non ha fornito indicazioni sul tetto ammissibile per la tariffa raccomandando “proporzionalità” e non ha specificato quali sono le categorie di passeggeri che ne potranno fruire. In altre parole, ha preferito stare sui generis e delegare al Ministero la definizione dei dettagli e del perimetro di applicazione che dovranno essere contenuti nel prossimo DM e poi recepite nel bando di gara. L’attuale regime tariffario prevede la categoria dei passeggeri equiparati (disabili, studenti, anziani, lavoratori non residenti durane la stagione winter IATA) che possono fruire delle tariffe in Continuità territoriale. Secondo le dichiarazioni dell’assessora Barbara Manca le categorie che dovrebbero beneficiare della tariffa agevolata dovrebbero essere anche i non residenti che si spostano per motivi di lavoro durante la stagione summer IATA e i non ben definiti sardi e non sardi che hanno un interesse o legame familiare con residenti in Sardegna. Il testo licenziato dal Governo non fa riferimento alla possibilità per le categorie individuate di godere della tariffa in Continuità territoriale. Questo significa che quelle “determinate categorie di passeggeri” saranno garantiti da un livello massimo della tariffa ma che non sono ricompresi tra i fruitori della tariffa riservata ai residenti come invece auspicato dalla Regione. Insomma, il Governo ha cercato di supportare con saggezza le istanze avanzate dall’assessorato ai trasporti ma lasciando a Bruxelles l’ultima parola di giudizio.