Il Tavolara cambia pelle per volare alto. Soprattutto ora che ha un nuovo patron, un imprenditore affermato e ambizioso, con tanta voglia di far decollare un club storico e glorioso nella maggiore città della Gallura. Si tratta di Damiano Brundu, 55 anni anche se ne dimostra molti di meno, di Calangianus, già patron del Lauras, squadra che ha stravinto il campionato di seconda categoria con quattro giornate d’anticipo e con numeri impressionanti: 25 vittorie su 28 gare giocate, tre pareggi, zero sconfitte, gol segnati, 17 subìti. L’apporto di Brundu, con il relativo sostegno finanziario, al club lurese nato nel 1946 sono stati determinanti per l’impressionante cavalcata dei bianconeri, ma lo scorso 28 aprile c’è stato lo strappo. Il presidentissimo infatti si è dimesso “per insanabili contrasti sorti nell’ultimo periodo all’interno della dirigenza, dopo due anni meravigliosi”. Ora il brillante imprenditore – con interessi nel campo dei trasporti, e in quello del turismo di eccellenza e di élite (via mare e via terra), titolare di pompe di benzina e di altre attività collaterali, tipico esempio di operatore economico illuminato come tanti suoi concittadini – torna da protagonista sulla scena calcistica, approda a Olbia dopo che il suo nome era circolato con una certa insistenza come possibile acquirente (con altri imprenditori) dell’Olbia calcio. Scartata questa ipotesi anche perché la Swiss Pro non aveva (e non ha) alcuna intenzione di farsi da parte, ora Brundu ha covato con entusiasmo l’idea di rimanere nell’ambito del calcio olbiese con la dichiarata intenzione di vincere il campionato di seconda categoria e di non fermarsi a quel traguardo. “Più che vincere – dichiara Damiano Brundu, confermandoci la notizia dell’acquisizione del club nato nel 1954, senza voler indossare i panni del presuntuoso – mi piacerebbe molto stravincere il campionato e per questo motivo faremo di tutto per allestire un organico competitivo”. Già, in proposito sembra che alcuni pezzi pregiati in forza al Lauras nella passata stagione (uno per esempio è il difensore Varrucciu) faranno parte dell’organico a disposizione del nuovo tecnico, la cui identità almeno per ora è e deve rimanere “top secret”. Di lui si sa solamente che è un allenatore gallurese che ha un prestigioso passato da calciatore e conosce molto bene il calcio in generale, al di là delle sue competenze su quello dilettantistico.



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