Dal direttore generale dell’Arzachena Academy Costa Smeralda riceviamo e pubblichiamo.
“In qualità di Direttore Generale dell’Arzachena Academy Costa Smeralda – incarico che ricopro attualmente e che in passato ho svolto anche come socio della precedente società – ritengo necessario intervenire in merito a indiscrezioni recentemente circolate, secondo cui la precedente società avrebbe ricevuto e successivamente rifiutato offerte economiche da parte di soggetti interessati a entrare nella compagine societaria. Desidero precisare in modo chiaro e netto che la precedente società non ha mai ricevuto, né tantomeno valutato, proposte o trattative di questo tipo. L’Arzachena Academy Costa Smeralda non è mai stata in vendita, e in quella fase non vi era alcuna necessità di reperire risorse esterne per garantirne la continuità gestionale o sportiva. Rendo pubblica questa dichiarazione esclusivamente per tutelare la correttezza, la trasparenza e la solidità del percorso intrapreso dalla precedente società, che ha sempre operato con senso di responsabilità, autonomia gestionale e una chiara visione territoriale. È importante sottolineare che tali affermazioni non sono in alcun modo riferibili all’attuale proprietà, la cui entrata nel progetto non è avvenuta per esigenze economiche, ma per una scelta condivisa, fondata su una visione seria, ambiziosa e sostenibile. Pertanto, ogni diversa interpretazione o ricostruzione dei fatti è da considerarsi infondata”.
Solo una precisazione: non si tratta, come scrive Zucchi, di “indiscrezioni recentemente circolate”, ma di un’affermazione del presidente del Tavolara Damiano Brundu contenuta in un’intervista alla nostra testata rilasciata dallo stesso numero 1 del sodalizio olbiese. (r.m.s.)

