È stata avviata la coprogettazione per l’apertura e la gestione del nuovo Centro Antiviolenza di Tempio, un presidio fondamentale per la tutela delle donne vittime di violenza e dei loro figli.

Voluto dall’Amministrazione comunale di Tempio Pausania e dai Comuni del PLUS, il Centro nasce per rispondere a un’urgenza drammatica, confermata dai dati del Centro “Dimmi ti ascolto”, Eurispes e Forze dell’ordine. L’obiettivo è garantire uno spazio sicuro di accoglienza, ascolto, protezione e supporto, favorendo percorsi di emancipazione, autonomia e consapevolezza.

Le istituzioni presenti

A introdurre i lavori, il sindaco di Tempio Gianni Addis, seguito dagli interventi dell’assessora ai Servizi sociali Anna Paola Aisoni e della dirigente Stefania Giua. Presenti anche Micol Raimondi (Regione Sardegna), Patrizia Desole, presidente dell’associazione Prospettiva Donna APS, che si occuperà della gestione del Centro.

Vista l’importanza strategica del progetto, erano presenti anche i sindaci dei Comuni del Distretto PLUS:

  • Giovanni Maria Mamia (Badesi)
  • Fabio Albieri (Calangianus)
  • Agostino Pirredda (Luogosanto)
  • Leonardo Lutzoni (Luras)
  • Luca Spano, vicesindaco di Bortigiadas
  • Antonella Prunas, assessora ai Servizi sociali per Trinità d’Agultu e Vignola.

Al tavolo anche il presidente facente funzione del Tribunale di Tempio Caterina Interlandi, il procuratore della Repubblica Gregorio Capasso, esponenti delle Forze dell’Ordine, il direttore sanitario della ASL Gallura Pietro Masia, il parroco don Efisio Coni e rappresentanti del Terzo Settore, tra cui Eurispes, UTE, Istituto Euromediterraneo, Circolo Mazzolari, Rotary e Lions.

Il percorso

Il sindaco Addis ha ricordato l’iter iniziato nel 2021, con la rigenerazione urbana di un immobile dismesso finanziato dal PNRR. I lavori sono appena terminati, e il Centro aprirà ufficialmente in autunno 2025, una volta conclusa la procedura di accreditamento. “Abbiamo costruito un dialogo continuo con la Regione – ha dichiarato Addis – e la coprogettazione con Prospettiva Donna, forte di esperienza e radicamento nel territorio, garantirà un servizio all’altezza delle esigenze”.

Un progetto condiviso

L’assessora Aisoni ha evidenziato come la coprogettazione tra Comune, PLUS, Regione e Prospettiva Donna rappresenti “una strategia condivisa per un servizio tanto importante quanto delicato, rivolto a tutta l’Alta Gallura, con ricadute sociali significative”. Secondo la dirigente Stefania Giua, l’indagine condotta con Eurispes ha rivelato la necessità impellente di attivare un Centro antiviolenza anche nel Distretto di Tempio: “La violenza di genere è in crescita anche nei piccoli centri e molti episodi non vengono denunciati. Serve sensibilizzazione e una rete accessibile”. A rafforzare questo spirito, l’assessora Aisoni ha ricordato l’impegno dell’amministrazione in tutto il percorso, sottolineando un aspetto toccante: la disponibilità di alloggi protetti in un immobile donato dalla famiglia Naddeo, che sarà intitolato a Elisabetta Naddeo, giovane vittima di femminicidio. Un gesto che trasforma un dolore in speranza.

Il ruolo della Regione

Collegata da Cagliari, Micol Raimondi ha tracciato un quadro regionale: “I Centri accreditati sono oggi 12. La sfida è far emergere le situazioni sommerse, soprattutto nei piccoli Comuni. È fondamentale fare rete tra enti, forze dell’ordine e servizi territoriali”. Unanime, il plauso dei sindaci dell’Alta Gallura: “Questo progetto rappresenta un modello virtuoso, frutto di collaborazione e capace di dare risposte concrete a un fenomeno in crescita”.

I servizi del Centro

Il nuovo Centro offrirà servizi gratuiti, anonimi e riservati, tra cui:

  • accoglienza, ascolto e orientamento
  • reperibilità H24 per emergenze
  • piani di sicurezza individuali
  • supporto psicologico e legale
  • attività di sensibilizzazione e formazione
  • interventi itineranti nei Comuni del territorio
  • supporto a distanza tramite tecnologie sicure
  • sito web, pagine social e sportelli informativi

Le parole di Prospettiva Donna

Patrizia Desole, presidente di Prospettiva Donna APS, ha espresso orgoglio per l’affidamento della gestione: “Gestiamo da anni Centri e case rifugio in Gallura e Oristano. Il Centro di Tempio sarà un ecosistema di libertà, prevenzione e aiuto concreto. Vogliamo offrire un luogo dove ogni donna possa ritrovare dignità e speranza”. Infine, un messaggio forte e chiaro: “Alle donne diciamo: non siete sole. Questo sarà un presidio di libertà dove la paura non avrà più spazio e ogni donna potrà ricominciare”.