I leader europei sembrano oche starnazzanti, come quando il lupo entra nel recinto. Per decenni le classi dirigenti e i mass media ci hanno ripetuto fino allo sfinimento che i liberatori americani sono i nostri migliori amici, che sono i buoni che diffondono la democrazia nel mondo, e che ci vogliono tanto bene. La stampa italiana mi fa venire in mente quegli emigrati in Australia degli anni 50 che si sposavano per corrispondenza, sulla base di una piccola foto in bianco e nero, che ritraeva, molto benevolmente, la promessa sposa. Sognavano tutti Claudia Cardinale, ma, all’aeroporto, si vedevano arrivare una piccoletta rotondetta vestita di nero, con dei baffi da far invidia a Vittorio Emanuele II. Allo stesso modo, adesso che l’America si toglie il velo e si presenta con la faccia di Trump, sembrano tutti delusi, amareggiati ed anche un pò spauriti e non sanno che pesci prendere. Ma come? Ci siamo infilati in tutte le guerre americane, abbiamo adottato decine di pacchetti si sanzioni contro i loro nemici, nonostante mettessero in ginocchio le nostre economie, non facciamo pagare le tasse ai giganti della Silicon Valley, abbiamo permesso loro di installare basi militari e bombe atomiche ovunque. E adesso si dimenticano di tutto? Come se ciò non bastasse, negli ultimi tempi abbiamo accettato di comprare l’energia solo da loro, anche se costa molto di più, ci siamo impegnati a spendere il 5% in armi che compreremo in gran parte negli Stati Uniti. E ora, ci ripagano aumentando i dazi e dando il colpo di grazia alle nostre economie. Ce n’è abbastanza per non credere mai più alle classi dirigenti europee ed ai mass media per i prossimi 100 anni. Eppure la nostra stampa ha subito la risposta pronta. Gli Stati Uniti sono buoni, basta guardare i film americani, certo fanno qualche piccolo errore, magari bombardano un po’ troppo in giro per il mondo, ma è solo per il bene dell’umanità ed anche nostro. La colpa è esclusivamente di Trump, il lupo cattivo. Lui ci tratta da servi, ma non appena sparirà dalla scena politica, tutto tornerà come prima. Nel frattempo facciamo tutto ciò che ci ordina, come abbiamo sempre fatto con tutti i presidenti di quel paese, anche se ci piacerebbe che anche lui, come i suoi predecessori, facesse finta di considerarci alla pari. Meno male che in tutto questo bailamme, c’è qualcuno che ha le idee chiare, la nostra presidente del Consiglio, che intervistata da RAI 1 ha dichiarato: “A regà, Io speriamo che me la cavo. Io so uno delli meglio amichi de Tram, che me vo’ bene como a una figlia, morto de più del rincoglionito de prima, che glie dovevo cambia’ li pannoloni ogni vorta che lo incontravo. Ve faccio vedè che a noi sti dazzi nun ce li mette, perché se no, allora so’ cazzi”.
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“L’America si è tolta il velo e si presenta con la faccia di Trump: quanta delusione…”
I leader europei sembrano oche starnazzanti, come quando il lupo entra nel recinto. Per decenni le classi dirigenti e i mass media ci hanno ripetuto fino allo sfinimento che i liberatori americani sono i nostri migliori amici, che sono i buoni che diffondono la democrazia nel mondo, e che ci vogliono tanto bene. La stampa…
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