Ciak, si gira. Le vicende al centro del Caso Volpe 132 non cessano di stupire. La spy story s’arricchisce di aspetti nuovi ma ugualmente sconcertanti: in linea col passato/presente di troppi war games in parti di Sardegna trasformati in piazzeforti. Dopo la scomparsa in mare di un Aster 30 e di uno Stinger lanciati dal poligono di Quirra a fine primavera, ci si chiede se i missili si siano inabissati nelle vicinanze o addirittura nella stessa area sud-orientale dove venne fatto precipitare 31 anni fa il velivolo con a bordo due piloti della Finanza. Le ricerche degli ordigni – disposte dal giorno di Ferragosto con divieto di navigazione in 400 kmq – permetteranno di scoprire il punto dell’affondamento dell’Agusta A-109? L’interrogativo non è isolato. L’abbattimento del velivolo era stato seguito da depistaggi per ostacolare l’inchiesta della Procura cagliaritana, affidata al magistrato Guido Pani. Numerosi successivi avvenimenti utili alle indagini erano stati poi nascosti o distorti da forze d’intelligence. Per la contestuale presenza in quel tratto di mare della portacontainer Lucina ricomparsa su diverse rotte di Mar Rosso e Mediterraneo, il 2 marzo 1994 la tragedia dei piloti Gianfranco Deriu (41 anni, di Cuglieri) e Fabrizio Sedda (28, di Ottana) si ricollega ad altre due. La prima è l’uccisione della giornalista Ilaria Alpi e del cameraman Miran Hrovatin in Somalia (20 marzo). La seconda è la strage a bordo della nave il 7 luglio, sempre nel 1994, quando in Algeria vennero sgozzati il comandante e sei marittimi italiani a bordo della stessa Lucina. Così anche adesso, con quei missili in fondo al mare alla vigilia di nuove guerre, si profilano circostanze inedite ma concatenate. Tutto in un’isola militarizzata persino durante la stagione turistica.

Ciak 2 – Da ricordare le caratteristiche dei materiali bellici in fase d’imminente recupero. Lo Stinger è con ogni probabilità un FIM-92, ultima generazione di missili terra/aria, a ricerca di calore, prodotti dagli Usa sin dagli anni Ottanta del secolo scorso. Pesa una quindicina di chili, è lungo un metro e mezzo, può essere usato a spalla e ha un diametro di 70 centimetri. L’ Aster 30 rientra in una gamma di prodotti da impiegare contro gli aerei costruiti da Eurosam, consorzio europeo di cui fanno parte Mbda Italia, Mdba Francia e Thales, leader mondiale nell’elettronica aero-spaziale, oltre che nella sicurezza e nel trasporto terrestri. Questo tipo di Aster pesa mezza tonnellata, supera i 4 metri e il suo diametro arriva a poco meno di 2. Le autorità militari assicurano che entrambi erano stati depotenziati per le esercitazioni. A ogni modo, quei missili hanno dimensioni più ridotte dell’A-109, lungo 11 metri e dall’apertura alare di 13, peso a vuoto una tonnellata e mezzo. Per le indagini subacquee verranno impiegati i ROV: robot modernissimi muniti di telecamere, di categoria simile a quelli che hanno consentito di ritrovare la corazzata Roma nel Golfo dell’Asinara. Se i sopralluoghi sui fondali dovessero estendersi al tentativo d’individuare VOLPE 132, per gli uomini della Leonardo Spa incaricati dalla Difesa non dovrebbe essere difficile osservare con le telecamere il relitto di un velivolo più grande. Sempre che sia lì e non a sud o troppo al largo.
Ciak 3 – I missili saranno disinnescati o fatti esplodere. Fatto che segnala l’urgenza di trovarli a tutti i costi, visto che l’avvio delle bonifiche è predisposto dalla seconda metà di agosto. Evidente la volontà di evitare al più presto nuovi pericoli. È un caso di emergenza davvero straordinario. Con pochi precedenti nell’isola, pur gravata dalle servitù militari più estese d’Italia: circa 60mila ettari a terra, da aggiungere alle centinaia di miglia marine interdette durante esercitazioni e addestramenti. Dal 15 di questo mese panfili e pescherecci, yacht e gommoni, qualsiasi unità civile, tutti, saranno costretti ad allontanarsi di 20 km dalla linea di costa davanti tra la base di Capo San Lorenzo e la rada di Feraxi se vorranno proseguire verso sud o verso nord. La programmazione delle operazioni è stata rivelata da una recente ordinanza dell’Ufficio circondariale marittimo di Arbatax (qui sotto, la prima di tre pagine del documento). Le interdizioni in quel quadrante sono estese, per ora, sino al 20 settembre. Sul posto opereranno tre navi militari.
Ciak 4. La notizia della perdita dei missili era trapelata nelle scorse settimane. Quasi subito ne avevano parlato sui social l’ex presidente della Giunta regionale Mauro Pili, sino a poco tempo fa giornalista dell’Unione Sarda, insieme con altri reporter e abitanti di quella zona tra Ogliastra e Sarrabus. News ripresa, all’inizio in breve, dalla stessa Unione e dalla Nuova Sardegna. E rilanciata con evidenza dai quotidiani dell’isola soltanto dopo un’inchiesta su FQ realizzata più tardi e pubblicata in prima e terza pagina. In queste occasioni sono risultate sorprendenti alcune dichiarazioni rilasciate da consulenti della Difesa. Stando ai quali “nessuno smarrisce” ordigni, meno che mai la “nostra Marina, tra le migliori al mondo”. Mentre tutto, in fin dei conti, secondo questa versione edulcorata sui primi accertamenti interni, pare sia stato riconducibile a un semplice “malfunzionamento” dei software di comando delle apparecchiature.

Ciak 5. E allora ecco diversi interrogativi sinora non posti e comunque rimasti senza risposta nei comunicati ufficiali. Primo: che cosa sarebbe successo se l’Aster 30 e lo Stinger – evidentemente fuori controllo prima di sprofondare in acqua – avessero colpito un traghetto, un cargo, una petroliera o fossero piombati su qualche abitato? Secondo: se le cariche esplosive erano ridotte, e non rappresentano che rischi limitati ancora adesso, per quale motivo c’è così fretta di rendere inoffensivi Aster e Stinger? Terzo: perché si parla solo della Marina quando il poligono di Quirra è interforze e vede la presenza collegata di Esercito/Aviazione? Ultima domanda: per quale ragione le autorità di sicurezza e protezione civile non hanno diramato avvisi idonei nell’immediatezza dei fatti ma sono intervenute solamente quando le notizie sulla traiettoria non corretta dei missili hanno cominciato a venire diffuse tra le gente del posto? Altri quesiti ancora si potrebbero sollevare. Ma per il momento sono sufficienti.


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