La Sardegna si prepara ad allargare i propri orizzonti. Con la chiusura dei 60 giorni previsti dal bando regionale “Nuove Rotte”, quattro compagnie aeree hanno ufficialmente manifestato interesse a collegare l’Isola con nuove destinazioni. Sul tavolo ci sono proposte che toccano i tre principali scali sardi – Cagliari, Alghero e Olbia – e che entreranno in vigore a partire dalla Summer 2026, con alcune anticipazioni anche sulla stagione invernale. A farsi avanti sono stati Aeroitalia, Easyjet, Volotea e Wizzair, gli stessi vettori che avevano chiesto una proroga per presentare le loro offerte.
Tra le novità più rilevanti c’è la proposta di Aeroitalia, già impegnata nella continuità territoriale, che punta a rafforzare i collegamenti interni con le tratte Cagliari-Olbia e Cagliari-Alghero, ma anche ad aprire nuove rotte nazionali e internazionali come Cagliari-Lamezia e soprattutto Cagliari-Istanbul.
“Registriamo una risposta positiva da parte del mercato e un interesse diffuso su tutti gli aeroporti dell’Isola – commenta l’assessora regionale ai Trasporti, Barbara Manca –. È un passo importante per ampliare e stabilizzare i collegamenti, sostenendo la destagionalizzazione e l’accessibilità della Sardegna”.

L’impatto per Olbia e il Nord Sardegna
Per lo scalo di Olbia Costa Smeralda (che potrebbe anche avere un collegamento diretto con New York), cuore pulsante del turismo nel Nord Sardegna, l’ingresso delle nuove rotte potrebbe rivelarsi strategico. L’ampliamento dell’offerta aerea garantirebbe infatti collegamenti più stabili anche nei mesi autunnali e invernali, andando incontro alle esigenze di residenti, operatori economici e viaggiatori che frequentano la Gallura al di fuori della stagione balneare. La destagionalizzazione, obiettivo dichiarato dal bando, si tradurrebbe quindi in un’opportunità concreta per la Gallura: più voli, più passeggeri e una stagione turistica che non si esaurisce più a settembre. Un’attenzione particolare è rivolta ai mercati tedesco, svizzero e nordeuropeo, che da sempre rappresentano una quota importante dei flussi in arrivo a Olbia. La possibilità di integrare la programmazione con nuove rotte internazionali favorirebbe l’arrivo di visitatori nei mesi di spalla, sostenendo il turismo esperienziale legato a natura, enogastronomia e sport all’aria aperta.
Adesso si entra nella fase cruciale: la valutazione tecnico-economica delle offerte, che porterà alla successiva aggiudicazione. Il bando, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, prevede incentivi fino al 50% dei costi aeroportuali per facilitare l’avvio delle nuove connessioni. La partita è aperta e l’estate 2026 potrebbe segnare una svolta decisiva non solo per la Sardegna, ma in particolare per Olbia e il Nord dell’Isola, sempre più proiettati verso una mobilità aerea moderna e competitiva.


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