C’è poco da commentare. Quando si perde per 5-0, si capisce subito qual è stata la differenza tra le due squadre in campo. L‘Olbia esce dal campo di Pomezia con un pesante fardello sulle spalle e forse la scoppola può anche essere utile per trovare in fretta la forza di far meglio, a partire dalla prima di campionato, domenica contro l’Albalonga. Lo stesso Giancarlo Favarin, a fine gara, ha dichiarato di “non cercare alibi”, ma oggettivamente è difficile dar torto all’allenatore dei bianchi quando sottolinea che “il netto ritardo nella preparazione ha condizionato fortemente la nostra prestazione. Lo sapevamo, e ora ne abbiamo avuto la conferma sul campo”. L’allenatore continua a pesare le parole ma aggiunge “ovviamente mi aspetto degli arrivi”. Un messaggio chiaro, rivolto alla società.

Per la cronaca, dopo appena 5′ i laziali erano già in vantaggio grazie a un calcio di rigore (fallo di Lucarelli) realizzato da Mokulu e alla fine del primo tempo i bianchi erano sotto di due reti, dopo l’autogol di Islam. Ripresa disastrosa con tre gol firmati da Peluso, Della Pietra e Okojie. Quanto alla formazione (obbligata), segnaliamo gli ingressi di Marroni per Maspero, Cubeddu per Marrazzo (che ha avuto una palla gol) e di Putzu per Biancu.