Un punto, potevano essere tre. L’Olbia torna a casa con un preziosissimo pareggio colto sul campo dell’Albalonga e sorride, considerando il momento particolare che sta vivendo da un po’ di tempo a questa parte. Una gara coraggiosa, quella dei bianchi. Una gara alimentata da quell’orgoglio che spesso serve a cancellare delusioni, battute a vuoto e, nel caso, specifico, un ritardo nella preparazione per i motivi noti.

Ha sbloccato Marrazzo, un olbiese (e anche questo è un particolare da mettere in rilievo) all’11’ del primo tempo con una “zampata” su palla messa in mezzo da Petrone; il pareggio (24′ del secondo tempo) porta la firma di Coquin. Le emozioni non sono mancate. I laziali per esempio hanno fallito con Bensaja un calcio di rigore concesso per un fallo di mano di Moretti e i padroni di casa si sono anche visti annullare una segnatura per fuorigioco, ma c’è da dire che l’Olbia ha saputo reagire con determinazione e tenacia, anche a qualche contrattempo di troppo a partire dall’infortunio patito dal portiere Ascioti. Mister Favarin (un’ammonizione per lui) ha schierato questa formazione: Ascioti, Moretti, Putzu, Lucarelli, Buschiazzo, Staffa, Biancu, Ragatzu, Marrazzo, Maspero, Petrone. Hanno poi trovato spazio Cubeddu (entrato al posto di Marrazzo) e Lobrano che ha preso il posto di Staffa.

Il risultato colto a Roma è importante per tanti motivi. In molti scommettevano sullo scivolone dei bianchi: la forza di volontà dei ragazzi e il mestiere del tecnico hanno fatto sì che la squadra trovasse quella concentrazione necessaria per partire con il piede giusto. Certo, i tre punti sarebbero stati un bottino ancora più succulento, ma l’essere usciti imbattuti – di fronte a un certo numero di sostenitori e dallo staff dirigenziale (Giovanni Degortes e Checco Milia) – può essere il viatico per assistere, domenica prossima contro il Valmontone, a una gara che ha lo scopo di inaugurare una nuova fase della formazione olbiese. Che, va ribadito, ha schierato tre elementi di Olbia e uno di loro ha firmato il gol del vantaggio. (f.d.m.)