Viviamo ormai in un mondo in cui tutti siamo sempre connessi tramite i nostri telefoni, che istantaneamente ci riportano tutto ciò che succede al mondo. Per gli approfondimenti poi ci sono radio, TV, e giornali, tutti perennemente sulla notizia che si tratti di una nuova guerra, o dell’evoluzione di una di quelle che sono in corso, un terremoto, uno tsunami o l’ennesima alluvione; un colpo di stato in un piccolo paese dell’Asia minore, o il matrimonio di un ex principe della ex corona savoiarda. L’uccisione di un attivista della destra conservatrice americana, o l’ incidente casalingo di una famosa attrice del cinema scivolata su una saponetta mentre usciva dalla doccia. Insomma ogni fatto viene riportato con dovizia di particolari e discusso con una platea di esperti del settore, sempre pronti a rilasciare interviste nell’ intento,
come cantava De Andrè, di rendere edotta la popolazione.
Di fronte a questo, che si potrebbe definire un eccesso di informazioni, mi sembra di vivere in una società, forse proprio a causa di questo eccesso, totalmente indifferente, fatte salve le dovute eccezioni, ad ogni evento, per cui passiamo dall’ esprimere il nostro giubilo, o al contrario il nostro rammarico, per il risultato della partita Juventus-Inter, a commentare poi l’ andamento del conflitto russo/ucraino o addirittura la mattanza di Gaza con toni molto più pacati, e che a volte tradiscono la semi totale indifferenza.
Su tutta questa manifesta indifferenza ha fatto eccezione ieri il ministro Salvini, che per una volta ha voluto mostrare al mondo il suo volto più umano che, in un momento di accorato sconforto, ha dichiarato di aver pianto dopo aver appreso dell’ assassinio di Kirk. Su questa commozione di Salvini si sono scatenati i commenti più feroci, qualcuno ha addirittura ventilato che di Kirk al nostro ministro non importasse proprio nulla, e che forse non lo aveva mai nemmeno sentito nominare, e che in ogni caso l’esponente di spicco di un partito che avrebbe esultato per un ipotetico affondamento di una nave di profughi non poteva poi commuoversi per l’uccisione di un americano sconosciuto.
Io però credo nella buona fede del ministro, e se dice di aver pianto è senz’ altro vero. Ciò che a ogni modo volevo evidenziare è che, nonostante la nostra totale connessione con tutto ciò che accade al mondo, devo constatare, eccezion fatta per Salvini, che siamo ormai tutti sconnessi da ciò che dovrebbe essere importante: i valori umani e il rispetto per tutti i nostri simili.
Sei qui:
Connessi con il telefonino sì, ma disconnessi dai valori umani e dal rispetto per i nostri simili
Sembra di vivere in una società, proprio a causa di questo eccesso di informazioni, indifferente, a ogni evento: passiamo dal giubilo o al rammarico, per il risultato di Juventus-Inter, a commentare il conflitto russo/ucraino o la mattanza di Gaza con toni più pacati, che tradiscono la semi totale indifferenza.

