Peccato.. A Nocera Inferiore è andata in scena la beffa. L’Olbia fino al 41′ del secondo tempo aveva i tre punti in tasca (gol di Ragatzu, su cross millimetrico di Lobrano), ma nel giro degli otto minuti finali è avvenuto l’incredibile ribaltone, grazie alla doppietta di Opoola, un’iradiddio, che per tutto il match non ha mai mollato, come del resto tutta i suoi compagni. Fa rabbia, il risultato perché i bianchi hanno saputo resistere con tenacia alla continua pressione della squadra campana che voleva centrare il suo primo successo casalingo per festeggiare degnamente il trentennale della curva (cinquemila spettatori presenti). Come arma, l’Olbia ha sfoderato quello che un tempo veniva chiamato “contropiede” e che oggi si chiama “ripartenza“. Un’arma che ha anche le sue controindicazioni, soprattutto quando si ha di fronte un avversario caparbio e tecnicamente attrezzato per il salto di categoria. L’inopinata sconfitta non può comunque significare una condanna per l’Olbia, apparsa anche oggi una formazione difficile da contrastare. Ci sono alcune certezze come ad esempio il portiere Perrone e Lubrano (prima dell’infortunio), così come è necessario registrare qualcosa anche in difesa nonostante la grinta di Buschiazzo (ammonito) e il valore di Putzu.

Comunque, raccontiamo le fasi salienti della partita. Poco prima della mezz’ora di gioco, sulla fascia destra, s’è involato Lobrano, che, dopo essersi sbarazzato di Bogno, è arrivato sul fondo e ha messo in mezzo per Ragatzu che non si è fatto pregare a portare l’Olbia in vantaggio, (secondo gol per il capitano). Il copione della partita non è mai mutato: la Nocerina ha basato il suo gioco sul costente possesso della palla ma spesso le conclusioni sono state mal calibrate o preda della difesa dell’Olbia. C’è da dire che i campani avrebbero potuto rimettere in equilibrio il match con Opoola ma l’ottimo Perrone ha compiuto un intervento prodiogioso e nella fase successiva è stato bravo Buschiazzo a spazzare via la palla sulla linea di porta. I bianchi avrebbero potrebbero raddoppiare, sempre su azione di rimessa alla mezz’ora della ripresa, ma Biancu – al momento della stoccata – ha perso l’attimo e la retroguardia dei salernitani ha potuto disimpegnarsi. Intanto Favarin ha proceduto a cambiare: dopo Saggia al posto di Lobrano (problema fisico), ecco Islam che ha preso il posto di Moretti, e a seguire Furtado che ha rilevato Deiana, mentre il neo acquisto Borocea ha esordito prendendo il posto di Modesti. Quando i tre punti sembravano certi, ecco, poco dopo il 40′ del secondo tempo, il pareggio: assist di Aloperta per Opoola che di testa ha battuto Perrone. La beffa al 95′: è sempre Opoola, su calcio dalla bandieraina, a colpire regalando alla sua squadra la prima vittoria casalinga della stagione che coincide con la prima sconfitta dell’Olbia. Così va il calcio.


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