L’Olbia va verso un nuovo padrone. Manca solo l’ufficialità, ma questa volta sembra fatta. I nuovi potenziali acquirenti sarebbero pronti a liquidare l’uomo d’affari turco Murat Yilmaz, accollarsi i debiti e gestire il club senza attendere la presentazione dei bilanci. Condizione, quest’ultima, ritenuta indispensabile per procedere oltre da parte di altri due gruppi (di cui uno fino a oggi sconosciuto, come vedremo più avanti). La svolta è roba di oggi, grazie un’improvvisa accelerazione che – tramite un apprezzato avvocato di origine sarda con studio a Bologna – avrebbe portato un terzo gruppo (ma ce ne sarebbero addirittura degli altri, non ancora usciti allo scoperto) a presentare un’offerta formale, senza voler attendere l’approvazione dei bilanci, peraltro non ancora presentati.

Murat Yilmaz, l’investitore turco che poi è il vero proprietario dell’Olbia

Ci sarebbe ovviamente l’ok del turco Murat Yilmaz (il vero proprietario dell’Olbia), il quale potrebbe incassare una cifra consistente per consentire così l’acquisizione del club. Il closing potrebbe addirittura avvenire molto presto: domani o nei prossimi giorni con un accordo preliminare i cui contenuti sono avvolti dal massimo riserbo. Anche della carta d’identità dei nuovi proprietari si sa poco, per la serie “bocche cucite” e “telefoni muti“: si tratterebbe di un team di operatori economici italiani, una cui delegazione ha anche assistito alla partita Nocerina-Olbia, domenica scorsa. L’improvvisa (e inattesa) accelerazione ha generato l’effetto di escludere dall’acquisizione del club altri due gruppi che si erano affacciati sulla scena: uno rappresentato dal commercialista Gavino Murrighile (che ha anche annuciato il suo disimpegno su Fb e l’altro che (oggi lo possiamo rivelare dopo averlo a lungo sospettato) che aveva come referente a Olbia lo storico ex “patron” dell’Olbia Mauro Putzu, di cui tra poco forniremo i dettagli. Murrighile aveva inviato la manifestazione di interesse all’indirizzo fornito a suo tempo da Giovanni Degortes (presidente del Comitato di supporto all’Olbia, che aveva garantito l’iscrizione della squadra al campionato), ma poi si era fermato di fronte alla notizia che i bilanci (in particolare quello al 30 giugno 2024), ritenuti essenziali per poter presentare un’offerta economica, sarebbero stati disponibili solo tra almeno due mesi.

Per quanto se ne sa, Murrighile continuerà a fare… il tifoso dell’Olbia e, come scrive su Facebook, non sembra disponibile a rappresentare nessun altro né a ricoprire altri ruoli. Ma il primo gruppo fortemente interessato all’acquisizione dell’Olbia si era fatto avanti addirittura nel mese di luglio. Mauro Putzu – noto operatore economico di Olbia che per oltre un ventennio ha gestito la società insieme con il figlio Cristiano, Bruno Selleri, Libero Balata, Riccardo Guadagni e Francesco Sotgiu. Putzu (zio di Romolo, il roccioso difensore dell’Olbia che piace tanto, anche a Favarin) era stato incaricato da alcuni imprenditori continentali di sua conoscenza (che hanno tutt’ora interessi in squadre del nord Italia) di verificare i bilanci e la situazione debitoria al fine di rileca la proprietà del club. L’ex patron si era quindi rivolto al noto commercialista di Olbia Salvatore (Torellino) Derosas, il quale aveva inviato la manifestazione di interesse a Degortes per poi mettersi in contatto con il professionista di Bologna che cura gli interessi di Murat Yilmaz. L’obiettivo era quello di arrivare alla rinegoziazione del debito per arrivare al “saldo e stralcio” (a questa procedura lavorava anche lo studio guidato da un’avvocata di Olbia). Ma anche in questo caso, per procedere alla “due diligence” bisognava conoscere il contenuto dei bilanci 23/24 e 24/25 tutt’ora inesistenti. Ecco, oggi il legale del turco oggi avrebbe ricevuto un’offerta formale, a prescindere dall’approvazione dei bilanci stessi. Yilmaz anche di recente avrebbe confermato di voler essere liquidato con 1,2 milioni di euro (a fronte di 3,6 milioni sborsati complessivamente, ai quali busogna aggiungere 1,4 milioni dati alla coppia Guido Surace-Benno Raeber per rilevare il 70% del club da Alessandro Marino, Gianrenzo Bazzu e Alexandre Tartara), ma non è dato sapere a quanto ammonti l’importo che incasserà dai nuovi eventuali nuovi padroni del vapore.