Un brodino è già qualcosa. Sempre meglio di un’indigestione di gol. L’Olbia cercava il bottino pieno contro il Montespaccato (ultimo in classifica con un solo punto un sei gare), ma alla fine non ha… spaccato il monte, accontentandosi giocoforza del pareggio in rimonta. Il punticino infatti serve a cancellare (quasi del tutto) il trauma delle due sconfitte di fila e a respirare un po’ d’aria pura in attesa che si perfezioni il passaggio di proprietà del club, oppure in attesa che Giovanni Degortes & co. riescano nel miracolo di gestire ancora la società per un periodo non più limitato alla fine del mese, dopo il derby (molto atteso) contro il Budoni. I romani sono passati in vantaggio al 22′ del primo tempo con Lilli e all’inizio della ripresa i bianchi hanno potuto giocare in superiorità numerica dopo l’espulsione (46′) di Tamburlani. Il pareggio dell’Olbia è arrivato al 21′ del secondo tempo grazie a Petrone, bravo nell’approfittare di una corta respinta del portiere laziale Tassi su punizione calciata da Ragatzu. Da quel momento in poi si è trattato di controllare la gara e ovviamente cercare di non perdere. Favarin ha schierato Perrone, Putzu, Modesti, Buschiazzo, Petrone, Lobrano, Cubeddu, Maspero, Biancu, Deiana Testoni e Ragatzu. Il mister al 14′ del st ha inserito Moretti al posto di Cubeddu, mentre Furtado ha preso il posto di Deiana Testoni al 14′ st e Staffa ha rilevato Maspero al 38′ della ripresa. Putzu e Modesti sono stati ammoniti. In classifica i bianchi sono undicesimi a quota 9 punti. “Tre punti sotto i play off – ha postato Giovanni Degortes su Facebook -, tre punti sopra i playout: vista la situazione complessiva e il punto da cui è partita questa stagione, è un miracolo”.