L’auspicio è che oggi, contro il Flaminia Civitacastellana, il “Nespoli“, eroico campo di mille battaglie, sia incorniciato da un pubblico caldo e ancora più generoso in grado di infondere ulteriore fiducia alla squadra di Giancarlo Favarin (che, detto per inciso, ha lavorato con passione e competenza e capacità di adattamento, anche nei giorni difficili in cui sua figlia stava attraversando un periodo non felicissimo che fortunatamente oggi è stato superato: chapeau). E l’altro auspicio – non meno importante – è che i giocatori in campo diano fondo a tutto l’orgoglio di cui sono. capaci, cacciando via per 95′ tutti i “cattivi” pensieri (compresa la voglia di alcuni elementi di voler cambiare aria) legati all’incertezza della situazione societaria. Queste sono le premesse indispensabili per onorare lo sport, la gloriosa maglia bianca e tutta una città che al calcio ha dato molto, sfornando fior fior di giocatori e fornendo emozioni indimenticabili nei suoi 120 anni di storia. L’avversario è uno di quelli tosti. Quinti in classifica, laziali hanno 12 punti dopo aver vinto tre gare e pareggiato altrettante; hanno perso (di misura) solo a Sassari, contro il Latte Dolce, lo scorso 28 settembre. Tredici i gol fatti in sette partite, sei subìti. Tutti questi numeri vanno rispettati, ma oggi l’Olbia deve gettare il cuore oltre l’ostacolo e giocare con il coraggio di un leone.

In mancanza della conferenza stampa pre-gara, c’è da immaginare che il tecnico non si discosterà molto da quello che ormai considera l’assetto tipo, che prevede almeno cinque elementi considerati titolari pressoché inamovibili: Ragatzu, Biancu, Putzu, Lobrano e Buschiazzo. Gli altri sei (ma anche quelli che subentreranno a partita in corso) garantiscono compattezza, spirito di gruppo, senso tattico, determinazione e desiderio di non mollare. Nell’elenco dei convocati, che pubblicheremo tra qualche riga, rispetto al passato manca Lucarelli (pare per scelta tecnica), ma c’è ad esempio Islam, reduce dalle fatiche con la nazionale del Bangladesh.

Mister Favarin ha a disposizione, in ordine alfabetico: Biancu, Buschiazzo, Cubeddu, Deiana Testoni, Furtado, Islam, Lobrano, Mameli, Marrazzo, Maspero, Modesti , Moretti, Perrone M.M., Perrone S.M., Petrone, Putzu, Ragatzu, Saggia, Staffa e Viscovi.