Quarant’anni sul tatami, tra sudore, passione e risultati. Il Kan Judo Olbia – Judo Team Angelo Calvisi festeggia nel 2025 un traguardo storico: quattro decenni di attività ininterrotta che lo collocano tra i club più longevi e prestigiosi della Sardegna. «È un’emozione fortissima – racconta il maestro Angelo Calvisi, cintura nera 6° dan e presidente del sodalizio –. Questo anniversario rappresenta il coronamento di una vita dedicata allo sport, ma anche il punto di partenza per nuovi obiettivi».

Fondato nel 1985 dal maestro Salvatore Degortes, il club passò nel 1991 nelle mani di Calvisi, suo allievo e atleta di punta. Da allora, la società olbiese ha vissuto una crescita costante, riportando la città ai fasti degli anni Settanta e Ottanta, quando Olbia era una delle capitali regionali del judo. La svolta arrivò nel 1997 con il ritorno in città di una competizione agonistica dopo tredici anni di assenza: il Trofeo “Judo in Action International”, organizzato dal Kan Judo Olbia in collaborazione con il Comune e diversi sponsor locali. Fu un successo clamoroso, con 56 società e 412 partecipanti riuniti al Paladeiana del parco Fausto Noce, presto ribattezzato dagli appassionati “Kan Judo Olbia Arena”.

Da allora, il sodalizio ha organizzato 61 eventi sportivi, tra gare regionali, nazionali e internazionali, diventando un punto di riferimento per il movimento isolano. Tra le manifestazioni più note ci sono il Trofeo Baby Ippon, dedicato ai giovanissimi, e altri tornei innovativi ideati dallo staff olbiese: il Trofeo Master No Limits, riservato ai veterani, il Trofeo Ne Waza (combattimento a terra) e il Trofeo Kata La Forma, dedicato alle coppie di atleti nelle gare tecniche. Il 2025 sarà anche l’anno del ritorno del 21° Trofeo Baby Ippon – Memorial Gioele Putzu, dedicato al piccolo judoka olbiese scomparso tragicamente lo scorso anno a soli dieci anni. «Sarà un momento di grande commozione – spiega Calvisi – ma anche di festa, perché Gioele amava il judo e la sua energia continua a vivere sul tatami».

Il Kan Judo Olbia vanta oggi un vivaio di oltre cento atleti, dai bambini di quattro anni fino ai più esperti, seguiti da uno staff tecnico di alto livello composto da Gavino Carta (4° dan), Mario Fusaro (2° dan) e Federica Calvisi (1° dan). Dopo le difficoltà degli anni del Covid, anche per gli sport di contatto è tornato il sorriso. «Abbiamo lavorato tanto per ripartire – aggiunge Calvisi –. Ora la nostra palestra di via Perù è di nuovo piena di vita, di ragazzi, di famiglie e di entusiasmo. Il segreto? Essere una grande famiglia». Quarant’anni dopo la sua fondazione, il Kan Judo Olbia continua a essere un esempio di continuità, serietà e amore per lo sport. Una storia che non smette di crescere, con un unico motto: “sul tatami, si costruiscono persone prima che atleti.”