“Olbia non è una città spenta”. All’insegna del suo ultimo slogan in ordin e di tempo, il sindaco bacchetta i commercianti e pure il capo della società di gestione dell’aeroporto di Olbia per il deserto di questo tristissimo mese di novembre. E se non si daranno una mossa, al di là dei documenti ufficiali di cui daremo conto, per i destinatari della strigliata ci saranno una serie di conseguenze. A partire dal mancato rinnovo della concessione per l’utilizzo del suolo pubblico.

LA REPRIMENDA DEL SINDACO. Ieri Settimo Nizzi ha inviato una nota per “esprimere grande disappunto rispetto alla situazione che si sta verificando: la chiusura prolungata di numerosi esercizi commerciali e di somministrazione, sia nel centro storico della città sia presso l’Aeroporto di Olbia, unico scalo in Sardegna a presentare tale criticità”. La lettera è stata inviata al Presidente di Confcommercio Olbia, Edoardo Oggianu, agli esercenti del centro storico e all’amministratore delegato di Geasar, Silvio Pippobello.  «La condotta di chi mantiene le serrande abbassate per periodi prolungati – ha argomentato il primo cittadino – è ritenuta inaccettabile e dannosa per la reputazione collettiva della comunità. Non è questa l’immagine che Olbia deve trasmettere ai residenti, ai turisti e agli investitori. Una città viva, accogliente e dinamica non può permettersi di presentarsi con serrande abbassate e servizi essenziali negati. La responsabilità di ciascun operatore economico è parte integrante della reputazione collettiva della nostra comunità». Il sindaco ha anche precisato: “Il Comune ha stabilito che ogni esercizio commerciale di somministrazione che resterà chiuso per più di 30 giorni consecutivi non vedrà rinnovata l’autorizzazione all’utilizzo del suolo pubblico. Olbia non può e non deve essere percepita come una città spenta. Chi ha scelto di operare qui ha assunto un impegno verso la comunità e il territorio. È un dovere che non può essere disatteso. Confidiamo che ciascun operatore comprenda la gravità della situazione e si attivi immediatamente per garantire la riapertura e la continuità delle attività. In caso contrario, il Comune agirà con la massima severità».

Il Corso di Olbia: un deserto

LA CONFCOMMERCIO. Con comunicato molto democristiano, la Confcommercio ha risposto con un documento firmato da tutto il direttivo (Edoardo Oggianu, Vittorio Beccu, Luca Bonifaci , Giorgio Dongu, Andrea La Greca, Giovanni Priarone , Antonio Rosas e Fabrizio Sini). “Il tema della progressiva desertificazione del centro storico – hanno sostenuto oggi i commercianti – interessa non soltanto la “centrale” Corso Umberto ma l’intero sistema commerciale delle aree limitrofe. La lettera del Sindaco, pur dai toni fermi, rappresenta un segnale importante: dimostra infatti la consapevolezza dell’Amministrazione Comunale rispetto alla situazione vissuta quotidianamente dai commercianti e alla necessità di intervenire con decisione. Il fenomeno della chiusura delle attività nei centri storici non riguarda soltanto Olbia, ma è diffuso a livello nazionale. Se da un lato si chiede maggiore continuità nelle aperture, dall’altro è indispensabile creare condizioni sostenibili affinché le imprese possano restare operative senza compromettere l’equilibrio economico della gestione. Pressioni fiscali, evoluzione normativa, difficoltà di accesso al credito, carenza di personale e costi crescenti sono solo alcune delle sfide quotidiane per chi possiede una partita IVA”. L’associazione si è anche detta “consapevole delle diverse sensibilità presenti all’interno del tessuto imprenditoriale e quindi ritiene fondamentale un percorso condiviso. In collaborazione con il CCN del Centro Storico, l’Associazione si impegnerà a elaborare una sintesi delle esigenze del territorio, trasformandole in un documento di proposte concrete e operative da presentare all’Amministrazione. Per affrontare con efficacia questo tema strategico, Confcommercio chiede l’istituzione di un tavolo permanente, con una commissione dedicata, che coinvolga in maniera stabile l’Amministrazione comunale e l’Associazione di categoria”.

IL CEO DELL’AEROPORTO. «Il Sindaco Nizzi – ha replicato Silvio Pippobello – ha sollevato un tema corretto: la necessità di mantenere vivo il territorio (non solo la città) anche nei mesi di bassa stagione riguarda tutti gli operatori della filiera. Conoscendolo, comprendo il tono “fermo e passionale” della sua sollecitazione e, al suo posto, credo avrei fatto lo stesso, almeno per quanto riguarda i princìpi. L’obiettivo è condiviso: collaborare e trovare soluzioni sostenibili, con il supporto delle amministrazioni pubbliche, in un contesto dove le difficoltà operative sono ben note – dalla gestione del personale in termini di turni e reperibilità, alla questione degli alloggi per i lavoratori, fino alla manutenzione e preparazione delle strutture. In questo quadro, è indispensabile tuttavia mantenere servizi economicamente equilibrati: solo così possiamo continuare a investire e destinare risorse al miglioramento e all’ampliamento dei servizi, a beneficio dell’utenza e dell’intero sistema”. Pippobello si è anche soffermato sull’andamento del traffico dei mesi estivi. “La stagione appena conclusa – ha commentato – è stata positiva e molto impegnativa per tutti gli operatori e soprattutto per il personale. Altro dato positivo: è stata finalmente anche una stagione più lunga delle precedenti. Situazioni queste alle quali dobbiamo progressivamente adeguarci e prepararci per il futuro, in modo tale da eliminare l’attuale discontinuità giustamente evidenziata dal Sindaco Nizzi.  Per quanto riguarda l’aeroporto, desidero rassicurare che l’attenzione verso le esigenze dell’utenza aeroportuale e del territorio è costante. In area landside (prima dei controlli di sicurezza) la quasi totalità degli esercizi commerciali e di ristorazione è regolarmente aperta, a disposizione non solo dei passeggeri ma anche della comunità locale. Abbiamo sospeso esclusivamente i servizi ridondanti progettati per i flussi estivi – oltre dieci volte superiori rispetto a quelli invernali – mentre siamo già al lavoro per preparare al meglio la prossima stagione. Accogliamo quindi l’appello del Sindaco con spirito costruttivo. Riteniamo indispensabile programmare a stretto giro un incontro tra amministrazione e operatori, per definire un percorso condiviso che coniughi le esigenze economico-gestionali delle imprese con la continuità dei servizi”.