Un’altra impresa dell’Olbia. Uscire indenni dalTrastevere Stadium, tana della vicecapolista, dopo aver rimontato per due volte lo svantaggio, non è cosa di poco conto. Significa che il cuore c’è ancora, la voglia di non mollare non manca, il coraggio di provare anche a portare a casa i tre punti è ancora un valore su cui si può contare. Certo, l’Olbia è ancora un cantiere aperto dopo le partenze di chi non ha creduto nel suo rilancio, e le avversità non mancano (Buschiazzo e Cabrera neanche convocati per un maledetto virus intestinale), ma nessuno è perfetto: conta lo spirito con cui la squadra va in campo senza soffermarsi troppo del divario in classifica degli avversari (dieci punti in più). E così, al gol iniziale di Morano (assist di Crescenzo), ha fatto subito da contraltare il pari di Daniele Ragatzu (settimo gol stagionale), che ha battuto Della Rocca con un gol spettacolare quanto a precisione chirurgica e senso della posizione (poco prima Lorusso aveva centrato l’incrocio dei pali). Chiuso il primo tempo in parità, la partita si è molto ravvivata nella ripresa. I romani, distaccati di quattro punti dalla Scafatese (che, dopo l’esonero di Gianluca Esposito, ha assunto Giovanni Ferraro e come viceallenatore l’ex terzino dell’Olbia Michele Zeoli), hanno tentato in mille modi di metter sotto la squadra diFavarin (che non ha fatto neanche un cambio rispetto agli 11 iniziali) incontrando però una tenace resistenza e un’invidiabile reattività Ecco quindi al 56′ il secondo gol del Trastevere con Lorusso che è stato bravo a superare l’esordiente Congiu, e la seconda remuntada arrivata dopo appena 5′, grazie a Furtado che ha saputo sfruttare al meglio un’incursione di Ragatzu. E Biancu avrebbe addirittura potuto segnare il gol del 3-2 se il portiere romano non si fosse opposto con un’eccellente parata.

Gran punto, dunque, quello conquistato nella Capitale, che fa il paio con l’altro conquistato domenica scorsa contro i primi della classe. Ora si tratta di continuare su questa strada, a partire dalla prossima trasferta di Anzio e dalla successiva gara interna contro il Cos (il 20 e non il 21), per trascorrere un Natale sereno e gioioso. Nel frattempo, sul fronte societario, è atteso il closing da parte di Romi Fuke.