Con la mostra “Palau e la sua memoria. …e andagghjìami a pédi” prende il via SFdS – Storie Fotografiche dalla Sardegna, nuovo progetto ideato e curato dall’Associazione Sarditudine, nato come naturale evoluzione del Festival Internazionale Isole che Parlano, che nel 2026 celebrerà i suoi trent’anni. L’iniziativa punta a creare una rete stabile dedicata alla fotografia e all’educazione visiva in Sardegna, mettendo in dialogo territori centrali e marginali, archivi storici e nuove narrazioni. La prima tappa è Palau, che torna a raccontare la propria storia attraverso volti e voci di chi ne ha vissuto la nascita e le trasformazioni. La mostra, aperta al pubblico dal 21 dicembre, riporta nel paese gallurese – a distanza di ventuno anni – il progetto realizzato nel 2004 da Tatiano Maiore e Nanni Angeli, dedicato alla memoria delle generazioni che hanno attraversato il Novecento. Attraverso 81 fotografie in bianco e nero e le voci originali dei protagonisti, ascoltabili in cuffia, il percorso restituisce un racconto intimo e corale di Palau: un paese che da piccolo approdo è diventato il centro di oggi, grazie al lavoro e alla vita di donne e uomini nati nei primi decenni del secolo scorso. I 55 ritratti, realizzati nelle case degli abitanti, sono accompagnati da brevi didascalie tratte dalle interviste, a sottolineare la fotografia come strumento di ascolto e relazione. Il titolo richiama un’espressione del parlato locale, “…andagghjìami a pédi”, simbolo di un tempo più lento e di una comunità che ha vissuto profondi cambiamenti. La mostra, già esposta a Palau nel 2004 e a Gavoi nel 2005, ritorna oggi in una veste inedita ed è dedicata alla memoria di Tatiano Maiore (1943–2022). SFdS proseguirà fino a maggio 2026 con mostre, proiezioni, attività didattiche e laboratori rivolti a scuole, cittadini e professionisti, confermando la fotografia come strumento di conoscenza, racconto del territorio e trasmissione della memoria collettiva.
Sei qui:
Da Palau parte l’idea di una rete stabile dedicata alla storia della fotografia e all’educazione visiva
La mostra “Andaggghjìami a pedi”(dal 21 dicembre) ripropone il progetto di Tatiano Maiore e Nanni Angeli. Attraverso 81 fotografie in bianco e nero e le voci originali dei protagonisti, ascoltabili in cuffia, il percorso restituisce un racconto intimo e corale di Palau. 55 i ritratti, realizzati nelle case degli abitanti
1–2 minuti

Tatiano Maiore con i coniugi Faa-Pisciottu
