Quando una partita di calcio finisce 4-1, c’è poco da commentare. E Olbia-Albalonga non sfugge alla regola. Si pensi che il primo tempo del match si è chiuso con il punteggio di 3-0 per i laziali, andati in gol al 15′ con il centravanti Ingretolli (assist dell’ex Rizzo, con palla che colpisce il palo prima di far tremare la porta), al 24′ con il capitano Bensaja su punizione dal limite (ancora palo e gol), e dopo 10′ con una botta al volo di Angeli, su servizio di Casari. In tutt’e tre gli episodi, la difesa dell’Olbia (compreso il portiere Viscovo) è stata tutt’altro che impeccabile. Ci si aspettava una reazione nel secondo tempo, ma il gol di Roberto Biancu al 51′ (colpo di testa in mischia, su azione di calcio d’angolo) non ha cambiato l’inerzia del match. Anzi al 75′ il neo entrato Meledandri ha arrotondato il bottino, al termine di una ripartenza degli ospiti. Tutto qui. Anzi, no. C’è da segnalare che l’esordio in panchina di Carafa ha coinciso con un cartellino rosso (37′), a conferma del carattere decisamente sanguigno del tecnico leccese che ha preso il posto di Favarin. Quanto alla prestazione dei singoli, è meglio sorvolare: quasi tutti meritano l’insufficienza (con l’eccezione di Saggia e Putzu), ma sarebbe ingeneroso infierire sui calciatori che continuano stoicamente a credere ancora a un’inversione di rotta. Scendere in campo con lo stato d’animo di chi aspetta lo sbocco positivo di questa stagione allucinante, è un fattore decisivo ai fini della prestazione sportiva. Per cui, gli applausi finali tributati alla squadra nonostante la pesante scoppola che fa precipitare l’Olbia in zona decisamente pericolosa sono ampiamente comprensibili. Sul fronte societario, stando alle parole del segretario del club a fine gara, rimane “la fiducia in Romi Fuke”, ma bisogna che ci si sbrighi perché entro il 31 gennaio bisogna presentare le liberatorie, per evitare le penalizzazioni”.

Un’ultima annotazione sulla conduzione tecnica ancora da definire. In tribuna stampa è stata notata la presenza di Pino Murgia che ha seguito con particolare attenzione la gara. Il suo nome, insieme con altri papabili, è circolato nei giorni passati come possibile allenatore della prima squadra. Nessuno però conferma che la scelta sia davvero lui. Anzi, c’è chi lo esclude. Ma anche in questo caso occorre veramente fare in fretta.


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